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Old 01-12-2009, 22:47   #1
wildwolf
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Mi permetto di proporvi questo bellissimo interessantissimo Articolo...



Tra psicologia e animalismo di Annamaria Manzoni, psicologa, psicoterapeuta



di Annamaria Manzoni

Il comportarsi in modo fisicamente crudele con gli animali è considerato nel DSM IV, manuale diagnostico dei disturbi mentali in uso nel mondo occidentale, uno dei criteri che permettono di diagnosticare la presenza di un Disturbo della Condotta in età infantile o adolescenziale; l’avere usato crudeltà fisica agli animali, ancora nel DSM-IV, è considerato un antecedente diffuso nel Disturbo Antisociale di Personalità. Di fatto è già da alcuni decenni che gli studi psicologici hanno fatto emergere significative connessioni tra la violenza contro gli animali, agita dai bambini, e lo sviluppo contestuale o futuro di disturbi di personalità.
Ciò corrisponde per altro ad un sentire abbastanza diffuso grazie al quale molti adulti sinceramente inorridiscono davanti alle crudeltà dei bambini sugli animali, soprattutto quando queste raggiungono espressioni particolarmente sadiche ed inusuali, che travalicano atteggiamenti di violenza meno esplosiva, etichettate come “normali”.
Quindi: il sentire comune e la pratica clinica convergono nel ritenere riprovevole e indicatore di patologia il praticare crudeltà fisiche sugli animali. Ineccepibile.
Ma l’esistenza di una inconciliabile marcata contraddizione non può non emergere se si mettono a confronto queste convinzioni con la diffusa brutalità quotidianamente espressa nei confronti degli animali da quello stesso mondo adulto che contestualmente la stigmatizza con tanta decisione. Non è necessario pensare ai maltrattamenti ai limiti o fuori dalla legalità, passibili di denuncia, come i combattimenti tra cani o le corse di cavalli in situazioni estreme, e nemmeno alla caccia, che pur nella sua legittimità conserva una discutibilità fuori discussione: basta riferirsi alla nostra cultura che ammette e in tanti modi incentiva il consumo di carne e di pesce, con ciò che questo comporta: dagli allevamenti intensivi che sono veri e propri lager, alle mutilazioni inflitte ai piccoli di alcune specie, alle sofferenze collegate ai trasporti per viaggi interminabili di animali vivi, al rituale macabro delle macellazioni a catena di montaggio. Non fosse altro che per le recenti epidemie di “mucca pazza” è stato impossibile per chiunque sottrarsi allo spettacolo quotidianamente somministrato dai media di grossi animali appesi ai chiodi, tagliati, squartati, affettati; spettacolo inframezzato da immagini ante mortem dei suddetti animali, i cui faccioni miti contrastavano con la catena al collo e il cartellino di riconoscimento pinzato nelle orecchie; e poi ancora spezzoni di filmati di mucche tremebonde, incapaci di stare ritte sulle zampe per via del morbo, e poi inceneritori infiniti; a completamento di informazione, immagini di allucinanti allevamenti intensivi e di “rottamazione” di tanti animali ancora vivi, ma inservibili.

La descrizione del trattamento a cui gli animali da macello sono sottoposti sarebbe infinitamente lunga: risulta comunque egregiamente fotografata nelle parole di alcuni personaggi illustri:
Gli alimenti di origine animale costano vere e proprie ecatombe. Non penso che una persona sensibile ai problemi della sofferenza negli animali di laboratorio possa rimanere insensibile al trattamento crudele cui sono sottoposti gli animali di allevamento. Anche la pratica della macellazione risveglia un senso di ripugnanza. (Umberto Veronesi).
La vera prova morale dell’umanità è rappresentata dall’atteggiamento verso chi è sottoposto al suo dominio: gli animali. E sul rispetto nei confronti degli animali, l’umanità ha combinato una catastrofe, un disastro così grave che tutti gli altri ne scaturiscono. (Milan Kundera).

Scopo di questo articolo non è andare a elicitare una sterile indignazione, ma cercare di comprendere e interpretare una realtà apparentemente schizofrenica, la realtà di tanti milioni di persone assolutamente per bene che convivono con tranquillità con questa dolentissima sofferenza, e coniugano il biasimo per i comportamenti giudicati crudeli dei bambini con l’indifferenza verso crudeltà analoghe erette a sistema.
Una chiave per la decodificazione di questo fenomeno, tanto grande quanto mi sembra poco esplorato, può essere offerta dagli studi di A. Bandura e poi di G.V. Caprara sulle molte facce dell’aggressività, da questi autori vista nel suo aspetto intraspecifico, vale a dire all’interno della specie umana: molte delle loro osservazioni sono a mio avviso esportabili all’interpretazione di quella forma di aggressività interspecifica, che caratterizza grandissima parte del rapporto dell’uomo con gli animali.
Il concetto cardine è quello del disimpegno morale: la violenza non è solo quella che proviene dall’azione di impulsi sfuggiti al controllo della coscienza, ma è molto spesso frutto del pensiero, dell’interpretazione che si dà dei fatti; nello specifico uccidere, vivisezionare, macellare gli animali sono azioni che avvengono nell’ambito di una totale legittimazione sociale e quindi all’interno della conservazione di un positivo rapporto con la realtà circostante, rapporto che anzi maggiormente migliora nella misura in cui la propria identità viene sancita e riconosciuta. Così, per esempio, lo studente come il ricercatore che taglia, ustiona, acceca un gatto ridotto all’impotenza non vede sé stesso come un sadico nell’esercizio delle sue più esecrabili performance, ma secondo l’immagine che vede riflessa nello sguardo e nel pensiero della gente, vale a dire attraverso il suo ruolo pubblico, quello di una persona che agisce nel pieno rispetto di regole sociali e nell’interesse di tutti: pertanto, grazie ad un meccanismo di “disattivazione selettiva della coscienza”, è legittimato a non provare senso di colpa alcuno, nessuna vergogna, addirittura nessuna pena per l’animale: di lui percepisce solo l’aspetto di cavia, mentre tutte le caratteristiche di essere vivente, senziente e sofferente vengono relegate nell’area di non percezione, chiusa alla coscienza.
Sempre in riferimento agli studi sopra citati, fondamentale risulta il concetto di giustificazione morale: il male inflitto ha scopi meritevoli: quindi si viviseziona al fine di incrementare il progresso scientifico, si macella per fornire alla gente i necessari alimenti proteici, persino si tormenta fino all’indicibile il toro per mantenere viva attraverso la corrida l’irrinunciabile tradizione macha della popolazione. E via uccidendo.
Etichettamento eufemistico: basta usare le parole o le immagini adeguate e la realtà con i suoi orrori si allontana. Si parla di “consumo di carne”, di “proteine di origine animale”, di Simmenthalmentebuona, di Tonnocosìtenero: e l’animale e la sua sofferenze scompaiono dietro tali espressioni neutre o simpatiche. Le tecniche pubblicitarie in particolare la fanno da padrone nel trasformare la realtà: il prosciutto si perde sullo sfondo di balletti eccitati, il tonno scompare in una calda relazione nonni-nipoti, le carni inscatolate vengono nobilitate dal gusto e dalla fretta di tanti yuppies: la seduttività delle situazioni, il divertimento, la ripetitività degli slogans cancellano il sangue di mattatoi e tonnare. E ancora, a buon completamento, ecco altre immagini di mucche felici oppure di porcellini sorridenti, trasformazione della realtà ad uso e consumo dei più piccoli, rispetto ai quali il mondo adulto appare davvero dissociato: circonda il mondo dell’infanzia della presenza di animaletti di peluche, li umanizza nelle favole, solletica l’espressione dell’affetto infantile verso le bestie, e alimenta il desiderio di una tenerezza destinata a diventare rimpianto inconscio senza mai essere divenuta realtà .
Confronto vantaggioso: con tutto quello che succede nel mondo, le guerre, i bambini che muoiono di fame, i terremoti, le inondazioni, come è futile preoccuparsi di animali! Anzi no: è quasi indecente Al di là del fatto che alla luce di questa teoria nessuna causa varrà mai la pena di essere difesa, perché comunque ce ne sarà sempre un’altra più nobile, questo atteggiamento appare piuttosto la razionalizzazione di un disinteresse personale, che trova più vantaggioso esprimersi attraverso il pathos di una giustificazione umanitaria che la dichiarazione di uno sterile disimpegno.
Dislocamento delle responsabilità: ognuno è solo esecutore, esecutore senza colpa di decisioni prese da qualcun altro, che sta più in alto. Ma non è questo l’atteggiamento che rende ogni giorno possibili guerre, stragi e violenze gratuite di ogni tipo? L’identificazione con il diligente dipendente porta a lavorare bene, perseguendo l’obiettivo, che è il guadagno: se ciò si scolla da un proprio codice morale personale, il bene, cioè il guadagno, sarà perseguito con tanta più efficacia quanto maggiore sarà lo sfruttamento attuato sugli animali. Gli echi delle parole di tanti ottimi esecutori degli ordini del Fuhrer molto spiegano di questo meccanismo.
Diffusione delle responsabilità: tutti fanno così, è normale, che cosa c’é di strano? La famiglia, il gruppo di appartenenza, la società, lo stato, il mondo…Probabilmente questo è uno dei meccanismi di maggiore valenza: come si può anche solo pensare di mettere in discussione una realtà universale, che è sempre esistita, che esiste e, in questo modo, sempre esisterà? Solo un pazzo o un eroe potrebbero farlo: la capacità di accorgersi che il re è nudo pare svanire con l’infanzia e per recuperarla bisogna fare ricorso all’esatto opposto della naturalezza e spontaneità infantile: bisogna fare appello alla elaborata speculazione intellettuale che in modo complicato va a ricostruire ciò che è naturale.
Distorsione delle conseguenze: il campionario è infinito: basta ricordare la convinzione che “tanto gli animali non soffrono” (chi non ha un’anima notoriamente non lo fa….), che permette che al ristorante si scelga di persona l’aragosta da far bollire viva in cucina mentre, nell’attesa, si sorseggia l’aperitivo; oppure il “ma sono allevati apposta” in cui il reale rapporto di circolarità che unisce le due affermazioni (li allevano perché li mangiamo perché li allevano perché li mangiamo) viene negato per essere sostituito da quello più rassicurante e autoassolvente di causa-effetto.
Demonizzazione della vittima: è un animale, non è un uomo, è quindi diverso: ciò che non è come noi non ha uguale diritto di cittadinanza; e se non è come noi o è pericoloso o è inferiore e come tale va trattato: notoriamente “il nemico ha la coda”. Ed ecco quindi la legittimazione della caccia, eretta a rango di sport, dove anche piccoli e indifesi volatili diventano prede da conquistare, magari con fucili caricati a pallettoni destinati a disintegrarli; se poi la caccia è al cinghiale, alla tigre, al rinoceronte, allora la bardatura è quella del guerriero: si va contro un nemico pericoloso: bisogna essere bene armati, decisi, feroci, come il compito richiede. E dopo l’uccisione l’animale, colpevole di avere disperatamente cercato di fuggire, alla propria morte e all’insensatezza altrui, diventa il trofeo di un coraggio presunto, reale icona di una violenza gratuita.
Attribuzione di colpa alla vittima: si ribalta la responsabilità. E allora ecco i maltrattamenti ai danni degli animali domestici, perché non ubbidiscono, perché non capiscono, perchè non si comportano come vorrebbe il padrone; ecco ulteriori violenze gratuite agli animali al mattatoio perché esprimono un’ultima terrorizzata ribellione alla propria morte, intralciando il lavoro dei loro uccisori.
A tutti questi meccanismi ne vanno aggiunti almeno altri due, a cui attingiamo a piene mani nella vita quotidiana: la rimozione, per cui “Certo, se ci si pensa…, ma è meglio non farlo, perché tanto non serve a niente”: il meccanismo sembra funzionare egregiamente; e la negazione: “Non esiste alcun problema” quasi che il salame e il prosciutto acquistati al supermercato avessero perso qualsiasi connessione con il maiale da cui provengono: si sono materializzati lì, sui banconi.

Tutti i meccanismi descritti, nella loro complessa articolazione e nel loro interagire, mi sembrano poter aprire la strada all’approfondimento di una realtà davvero composita e poco o nulla esplorata, che, nella sua essenza ultima, è riconducibile e riducibile alla diffusa attitudine di molte persone a chiudere gli occhi ed ogni altro canale percettivo alla sofferenza altrui.
Volutamente non ho preso in considerazione gli infiniti episodi di crudeltà fine a sé stessa quotidianamente perpetrati ai danni degli animali: per questi sono altre le categorie di riferimento che vanno dalla presenza di tratti sadici nella personalità allo spostamento di un’aggressività che trova facile preda nel più debole. Per certi versi più pericolosa in quanto disconosciuta e quindi meno facilmente osteggiabile è l’indifferenza delle brave persone: “Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste” diceva Martin Luther King. Prima di pensare a come affrontare ed estirpare il male e la violenza, che da sempre convivono e minano le basi del vivere sociale, è necessario che la società guardi sé stessa, riconosca non al di fuori di sé o ai suoi margini, ma anche nelle sue parti migliori e pure, la presenza dell’Ombra, di una parte oscura e primitiva.

Solo attraverso la consapevolezza l’uomo potrà forse migliorarsi: il non voler sapere è sempre una colpa perché la mancanza di consapevolezza permette all’orrore di perpetuarsi.

Ai confini tra animalismo e psicologia vale la pena concludere con le parole di Isaac Bashevis Singer, premio Nobel per la letteratura: “Ogni volta che Herman assisteva alla macellazione di animali o alla pesca, compiva sempre la stessa riflessione: nel loro comportamento verso queste creature, tutti gli uomini erano dei nazisti. L’indifferenza con la quale facevano ciò che volevano di tutte le altre specie esemplificava la più razzista delle teorie: il diritto del più forte”.

Annamaria Manzoni



Bibliografia.
Caprara G.V. (a cura di , 1997) Bandura, Milano Angeli.
Caprara G.V., Malagoli Togliatti M (a cura di ,1996) Il disimpegno morale in Rassegna di Psicologia, vol. XIII.
Caprara G.V. Storie di ordinaria depravazione, in Psicologia Contemporanea 1998 n. 145.
Attili G, Farabollini F., Messeri P. Il nemico ha la coda, Giunti 1996.

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Old 02-12-2009, 09:46   #2
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buondì (im sorry ma non ricordo il tuo nome)
molta carne al fuoco,quindie strapolo i punti pe rme piu interessanti
a-non è affatto vero che un idea di base favorevolissim a un buon trattamento degli animali migliori automaticamente le
persone(umane)nel trattare coi propri simili:e ci sono esempi ovvio,da mondo germanico di decenni fa...

che nessuno se la prenda,ma hitler,goering ,goebbels,himmler e tutti i gerarchi guerrieri di hitler erano grandi amanti di
natura & animali,ma amavano i loro simili solo se eran loro ..tedeschi o al max austriaci...
spiace dirlo ma i paesi col trattamento piu giusto verso gli animali(in germania e austria dal 35 in poi viene probitia la
sperimentazione scentifica sulgi animali..ma permessa quella sull uomo..................)non son sempre quelli piu aperti
mentalmente verso i loro simili...

ma non solo:in molti paesi scandinavi(anche quelli nell orbita culturale germanica,e pure quelli con leggi molto avanzate sul
benessere animale )si continua fino ai primi anni 70 a :
STERILIZZZARE forzatamente (avete letto bene..)
lettteralmente le persone affette da handicap fisico o mentale..le persone eh...pratica che nel resto del mondo non è mai
stata attuata,neanche nei paesi anhgolosassoni,men che meno nei paesi mediterranei,dove queste pratiche son smepre state
considerate molto nazistoidi
insomma sta fissa del mondo"asettico,asessuato e da teletubbie & depotenziato " la hanno alcune culture nordiche,(ci sonos tudi eh....)qui cè
qualche durezza sugli animali in piu ma non invadiamo nessuno,ne facciamo ingengeria sociale umana....ne facciam troppo i fighetti..
quindi il parallelo"ultra buoni con gli animali =ultrabuoni con i proppri simili" decade immediatamente..
vedi anche coem ti facemmo notare io & navarre(se non ricordo male) sulle vicende "orsi uccisi" tra tirolo e germania,dove una cosa banale per il mondo mediterraneo(qualche orso nella foresta)veniva visto dai soliti paesi come una"minaccia all ordine pubblico"(eh ellapeppa,cè ben altro al mondo di peggio )e ovviamente giu proiettili....(infatti gli orsi furon fatti fuori,in italia non sarebbe successo,legalmente )
non so mi pare un modo di fare davvero sciocco,oscuro,involuto e infantile,dico il rapporto con la natura che hanno certi paesi per altri versi molto garantisti sul benessere..... canino(o degli aniamli domestici)
insomma piu in generale prima di tracciare parallelismi forzosi ci andrei piano

quanto al fatto (che non è necessariamente simmetrico alla tesi sopra)"aggressivo con gli animali = aggressivo con i propri simili umani"
a dire il vero qualche studio cè,ma non così univoco
molti studi fatti in usa sull infanzia di tanti assassini seriali pare confermi che cè qualche indizio ,ma eran persone dal comportamento patologico gia dalal tenera età(molti ad esmnepio anche piromani e con altre devianze,insomma"individui rari")
per contro ci son tonellate di studi su ottimi poliziotti ,combattenti vari,piloti e generali delle tante guerre americane combattute nelgi ultimi 60 anni che parlan chiaro:
tonellate di sti sterminatori di loro consimili umani (fosse nella 2a gm, in vietnam, o in iraq)avevan un ottimo rapporto col gatto di casa o col cane o manco andavano a caccia...(scusi l'ironia,ma quando ce vo,ce vo..)
il discorso sull alimentazione umana lo lascerei da parte,è vero che la produzione di cibo fatta oggi come oggi è terribile,ma le alternative(costo + alto..)potrebbero non esser così popolari x le masse,in democrazia si sa che esist eil parametro"costo vs efficacia"...

saluti, dibattito aperto(spero)
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Old 02-12-2009, 18:54   #3
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Ciao Davide, grazie che hai risposto su questo 3d..
Io, sinceramento dalla mia personale esperienza di vita, non ho nulla da aggungere alla relazine di Annamaria.. sono 100% d'accordo e confermati da me...

vorrei solo risponderti,(intanto) in riferimento su Hitler.. Non so quanto tu sai su suo rapporto con Blondie e tutti altri suoi PT , ma il rapporto con il suo cane era niente di affetuoso, come scritta nella literatura e si puo anche ben osservare nelle vari filmati...
Lui stimava questa razza di cani come puro prodotto tedesco, e lo usava come materiale promozionale ...
Ma ovvio che si facceva vedere come amante della razza... (e del cane)ma il rapprto tutto altro che affetuoso.. tutt'altro...
(chi non ha ancora capito Hitler in nulla era quello che voleva fare vedere...questa da Austriaca... !!!)

Potrei contradirti anche su tutti altri punti ma diventerà troppo lungo e poi non lo legge piu nessuno...
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Old 03-12-2009, 20:00   #4
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buondì,

beh vedo che a scrivere di ot"sostanziosi"siam rimasti in poki,beh se cè gente che per due critiche da nulla passa pomeriggio interi a scrivere papiri,che dire,vabbè,amen questo è quel che passa il convento (poi non lamentiamoci del paese che abbiamo..)(non intendo te,ovviamente,vedi altrove)

guarda,scrive pure su cosa non sei daccordo,è vero,non metto statistike e rileggendo ora qualche critica mia al mondo germanico è un po troppo ruvida,ma davvero,son convinto che le due cose(trattare bene gli animali= società umana che si migliora da sola di default )non siano necessariamente così collegate

ovvio che da qui a far il contrario ce ne corre

è una cosa"romantica" che ci piace pensare,la realtà potrebbe esser un po diversa

quanto al 3° reich,innegabile che ci furon leggi di tutela del benessere animali avanzatissime...accoppiate però alle peggiori di trattamento agli umani ..la cosa non depone bene a favore della tesi iniziale
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Last edited by davide.c; 03-12-2009 at 20:08.
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Old 03-12-2009, 23:49   #5
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Credo si deve sempre valutare e conoscere la storia dei singoli individui(giusto cosi?), per valutare le situazioni, poi non si deve mischiare la politica economica con la politica umanitaria...

Come gia scritta nell Testo, Spesso basta cmbiare i termini..(proteine animale) e tutti sono gia d'accordo...
Io sono Vegatariana, ma perche ho visto con i mie occhi quello che succede... Su la carta siamo tutti diverso, ma nella vita reale, come si comporta il singolo.... Proprio li vorebbe arrivare annamaria... e io credo anzi sono convinto un essere umano che butta un cane per divertimento dall ponte domani non si ferma in terminante condizioni( alcohol, amici, ect..) davanti un bambino....
Questo è la mia sostanza che ho letto: chi gia fa male un animale non si ferma davanti un uomo, ma non vuole dire chi fa male un uomo, fa anche male un animale... compreso me...

Credo esistono piu persone in questo mondo che hanno dato un spellone al proprio figlio da come l'hanno fatto con il proprio cane....


Scusa non è non vorrei scrivere di piu ma ho un computer lentissimo, sfigatissimo e non sono brava in Italiano.. quindi tutto si alunga immensamente...
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Last edited by wildwolf; 03-12-2009 at 23:51.
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Old 06-12-2009, 16:02   #6
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DI MASSIMO FILIPPI
liberazione.it

Lo sfruttamento delle bestie alla base della discriminazione di donne e poveri

Il filosofo Max Horkheimer descrive la società capitalista come un grattacielo dove ai piani alti vivono i ricchi e i potenti, in quelli intermedi la "gente comune" e, in quelli più bassi il sottoproletariato. A differenza, però, di molti anticapitalisti attuali, Horkheimer non si dimentica che il grattacielo ha anche una cantina, dove sono reclusi gli animali non umani, che, con la loro inaudita sofferenza, lo sostengono, ne costituiscono le "fondamenta organiche" di sudore e sangue.

La scoperta che il grattacielo possieda una cantina è per molti sorprendente perché generalmente l'anticapitalismo non considera la "questione animale": esso accetta acriticamente l'idea secondo cui gli animali sono a nostra completa disposizione e pertanto si impegna ad analizzare i meccanismi di sfruttamento dei soli umani per individuare le modalità della loro (esclusiva) liberazione.

Anche gli animali, però, non sfuggono all'oppressione capitalista ed è allora ragionevole chiedersi se una tale critica "ristretta" del capitalsimo sia giustificabile o se addirittura la sua incapacità di ottenere cambiamenti sociali apprezzabili sia da imputarsi proprio alla profonda miopia che mostra nei confronti degli altri animali. Non vi è dubbio che il capitalismo abbia a che fare con l'animalità soggiogata a partire dal suo stesso nome (da caput , capo di bestiame). Il capitalismo moderno, inoltre, nasce in Inghilterra con l'appropriazione e la recinzione (le cosiddette enclosures ) di terre comuni. Tale fenomeno stravolse completamente il modo di fare agricoltura con l'intensificazione dello sfruttamento dei lavoratori, del terreno e degli animali, tra cui le "pecore da lana", su cui si costruiranno le fortune dell'industria manifatturiera britannica..
L'uomo, tuttavia, ha iniziato a "vedere" gli animali come risorsa economica già a partire dalla rivoluzione neolitica. Subito dopo l'ultima glaciazione, circa 10.000 anni fa, alcune popolazioni nomadi del Medio Oriente si organizzano progressivamente in gruppi stanziali, andando a costituire il nucleo di quello che saranno le città-stato prima e gli imperi sovranazionali poi.

La gestione della nuova complessità sociale, caratterizzata dalla specializzazione delle attività lavorative, comportò, tra l'altro, la nascita di classi improduttive (nobili, sacerdoti, funzionari, soldati, ecc) e, con essa, di una rigida gerarchia accompagnata dalla necessità di reperire il surplus di energia necessario a mantenere in vita un organismo talmente dissipativo. Questo, a sua volta, si tradusse nella messa a punto di un sofisticato sistema di regole materiali e simboliche volte a distanziare l'uomo dalla natura al fine di controllare e manipolare la stessa per renderla massimamente produttiva e il momento più importante di questa impresa di innalzamento dell'umano è stato l'addomesticamento degli animali. Gli animali addomesticati verranno così a costituire la prima forma di beni mobili, di capitale; da allora, saranno una sorta di proto-denaro, che a sua volta ha amplificato in un tragico feed-back positivo sia la loro che la nostra oppressione.

Se guardata da questa ottica, la storia della civiltà ci mostra che lo specismo (la sistematica violazione degli interessi degli animali a favore dei "nostri") è il presupposto storico dei rapporti di dominio intraspecifici: senza lo sfruttamento materiale degli animali non sarebbe stato possibile creare quel differenziale di ricchezza sociale ed economica che sta alla base delle società discriminatorie e, senza la riduzione simbolica dell'animale, non sarebbe stato possibile formulare quei meccanismi ideologici di riduzione dell'altro (la donna, il povero, lo straniero) a "mera natura", a "quasi animale", meccanismi che ne rendono possibile, nel migliore dei casi, l'emarginazione e, nel peggiore, l'eliminazione fisica.
Horkheimer aveva ragione e quegli anticapitalisti che sorridono con superiorità di fronte alle istanze del movimento animalista, di fatto, seppur inconsapevolmente, non ambiscono ad altro che ad "abbellire" qualche piano del mostruoso grattacielo in cui abitiamo, senza mai metterne in dubbio la sopravvivenza.

I più illuminati cultori del mercato, con tipica espressione specista, pensano che sia necessario controllare gli "spiriti animali" del capitalismo, ossia le sue componenti irrazionali. Gli anticapitalisti dovrebbero forse cominciare a chiedersi come liberare dal controllo i corpi degli animali che ogni giorno vengono razionalmente e materialmente smembrati dalla macchina capitalista.

Massimo Filippi
Fonte: www.liberazione.it
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Old 08-12-2009, 13:15   #7
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DI MASSIMO FILIPPI
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Se guardata da questa ottica, la storia della civiltà ci mostra che lo specismo (la sistematica violazione degli interessi degli animali a favore dei "nostri") è il presupposto storico dei rapporti di dominio intraspecifici: senza lo sfruttamento materiale degli animali non sarebbe stato possibile creare quel differenziale di ricchezza sociale ed economica che sta alla base delle società discriminatorie e, senza la riduzione simbolica dell'animale, non sarebbe stato possibile formulare quei meccanismi ideologici di riduzione dell'altro (la donna, il povero, lo straniero) a "mera natura", a "quasi animale", meccanismi che ne rendono possibile, nel migliore dei casi, l'emarginazione e, nel peggiore, l'eliminazione fisica.
Horkheimer aveva ragione e quegli anticapitalisti che sorridono con superiorità di fronte alle istanze del movimento animalista, di fatto, seppur inconsapevolmente, non ambiscono ad altro che ad "abbellire" qualche piano del mostruoso grattacielo in cui abitiamo, senza mai metterne in dubbio la sopravvivenza.

I più illuminati cultori del mercato, con tipica espressione specista, pensano che sia necessario controllare gli "spiriti animali" del capitalismo, ossia le sue componenti irrazionali. Gli anticapitalisti dovrebbero forse cominciare a chiedersi come liberare dal controllo i corpi degli animali che ogni giorno vengono razionalmente e materialmente smembrati dalla macchina capitalista.

Massimo Filippi
Fonte: www.liberazione.it

lind ail vostro errore,è vedere animali e uomini(o donne)coem due mondi diversi-in realtà questa è un invenzione delle nostre radici cristiane europee ,in altre culture la cosa è un filo piu labile

gli animali si nutrono,di altri animali

gli uomini ,gli umani dico,si nutrono,anche loro di carne,magari in modo piu"elegante"(si fa x dire)insomma son solo un animale piu evoluto,con piu capacità di astrazione ,e hanno altri istinti politicamente scorretti coem tradire,scopare,mangiare,combattere etc etc,è il dna umano,e per certi versi,animale

il giorno che perderemo la nostra parte animalesca,del tutto(dove ci sono anche cose poco carine,ovvio)probabilmente non ci sarà piu spinta alla sopravvivenza,e ci estingueremo

è questo che non riuscite a capire

avete voi ultranimalisti per primi una visione parziale,pensate che l'uomo sia li,una cosa asettica tra il religioso e l'innaturale e l'etereo che dispensa solo carezze,quando invece il mondo moderno(ma anche quello antico)è in realtà "acciaio & filo spinato",insomma nessuno ha mai sostenuto che sia una passeggiata

è vero che forse con le istanze che portate voi il mondo sarebbe un posto piu pacifico..ma sarebbe così incolore,asettico e malinconico che ci saremmo gia estinti da tempo,il genere umano non è fatto solo x evitare confilitti,..è stato fatto(dio o natura,non so)anche per farli,è nel dna umano,non ci puoi far nulla

la mia insegnante di storia al liceo ci faceva sempre sottolineare la frase(non so di chi)

"solo le differenziazioni sociali producono cultura e conoscenza"

frase terribile,ma ha del vero



se così non fosse,saremmo ancora ai"cacciatori /raccoglitori"...forse invece ssi sta meglio oggi,direi,almeno si sta al caldo,e la "catena del freddo",anche della conservazione delle carni,pur con quell inconografia terribile,serve a evitare epidemie,in clima caldo,ha un suo senso,dico

mica tutti posono o vogliono diventare vegetariani

ovvio poi che il mondo moderno è di molto perfettibile


(linda non so se hai cpaito il senso,ripsondimi,grazie e ciao)

sti post"metafisci/visione del mondo filosofica e simili" a me infoiano


ps :gradirei vedere la partecipazione di molti,che di prati o melensaggini abbiam gia dibatutto abbastanza(yawwwn sbadiglio)
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Old 08-12-2009, 14:29   #8
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Ciao, Davide...

Sicuramento sono nell mio cuore un animalista estremista, ma non ho mai perso il senso per la realtà, intendo dire, che il estremismo serve per mettere, nuovi pensieri, e seminare un cambiamento, non si deve pretendere, le cose cambiano da oggi a domani, questo in nostra società orientato a solo valori economici, in tempi brevi impossibile.. ma noi estremisti , servono per fare riflettere, altrimanti non cambia mai nulla...

In riferimento a tuo punto di vista, riguardando il rapporto animale uomo, devo dire, che nella evoluzione stranemente, il uomo si ha evoluto in modo di mangiare carne.. le scimie piu vicino a noi.. (orangotango, scimpanse, gorilla )sono vegetariani, e hanno un sistema intestinale come nostro..

La scoperta dell fuoco ha cambiato nosta alimentazione, ma non è per niente naturale... ti mettero un altra relazione su questo argomento....

Io non pretendo che tutto oggi smettono mangiare carne, ma pretendo che lo fanno almeno in modo dell rispetto della vita che loro spengono, aprezzare e valorizzare,rispettare, e consumare solo quello che non è dannoso...
Niente giustifica il allevamento industriale, solo perche non volete pagare il prezzo e mangiarlo tutti giorni... Non serve, e fa male, e non rispetta il prossimo...

Questo è l'essenza Nessuno dice che non possiamo piu essere racoglitori o cacciatori, questo ci imposta il consumismo....
Nessuno pretende tutti fanno cosi, ma almeno chi puo, deve essere permesso, di cambiare vita, chi è conteno con molto meno, deve avere la possibilità di vivere, come lui pensa è giusto... Oggi siamo incastrato in una società di obligi e dovere, che non hanno nulla da fare, con le esigenze naturali dell essere umano, siamo robot, che sadisfano la voglia di potere di alcuni altri, e siamo cosi tanto manipolati che non ci rendiamo spesso neanche piu conto...

La religione centra poco, perche ogni religione riferisce di rispettare quello che ci circonda in riferimento alle regole di base di una sopravivenza della propria tribu...e il suo ambiente!
Alcuni non mangiano manze ma mangiano cani, altri non mangiano maiali, ma mangiano agnellini... e avanti cosi...
Qui la religione è solo la prima regola in riferimento alla sanità...( non sono credente, si vede) nessesario per garantire in tempi passati, con popoli non istruiti, di obligare di rispettare certe regole, per loro salute...

Mi sembra la tua giustificazione come quelle che vogliono la energia nucleare, perche salva il ambiente... ma è una barzeletta questo!! E una grave mancanza di rispetto verso le prossime generazioni...
Io non ho figli e non gli ho mai voluti, sono una di quelle che potrebbe fregarsene, ma io vorrei la creazione, e la meraviglia di questo planeta esistera ancora anche dopo di me, con o senza uomini, ovviamente, ma esiterà... solo perche lo trovo bellissimo e non lo pretendo per me...
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Allora guardami negli occhi e capirai che io ti amo ancora...

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wildwolf
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Default solo un esempio come ci danneggia le proteine animali....!!!

Prima un link su allevamento intensivo...
http://www.disinformazione.it/carne_allevamenti.htm


Poi sè vuoi leggere...:

Le mestruazioni sono comuni: ma sono necessarie?

A cura di Manuela Piras – 2 febbraio 2009 - [email protected]
La donna primitiva
Le ricerche della dottoressa ginecologa Pelotti espongono quanto segue:
“Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che é normale, specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il dolore é legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. La donna primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più.”
Le mestruazioni e l’ovulazione sono processi differenti tra loro
L’ovulazione nella donna sana avviene senza mestruazioni. Queste, se avvengono in coincidenza dell’ovulazione non sono normali. L’astenia (debolezza) dei muscoli addominali contribuisce alla condizione emorragica delle mestruazioni che la donna sperimenta mensilmente. Dopo l’ovulazione, si verifica un ispessimento della mucosa che riveste l’utero (endometrio), dovuto alla preparazione al concepimento. Se questo non avviene, l’ispessimento si sfalda. Nella donna debole e tossiemica tale sfaldamento si accompagna ad un’emorragia dei sottili capillari che, attendevano l’eventuale concepimento. Nella donna sana il rivestimento mucoso si trasforma soltanto in una leggerissima perdita di muco, e la fitta rete di capillari si limita a diradare finchè, a seguito della successiva ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento.
La normale funzione ovulatoria non cessa con il cessare delle mestruazioni.
Gli animali mammiferi come l’uomo, hanno il ciclo?
Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come fregola, calore o estro, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o in autunno (...). Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia mestruale. La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo.
Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa.

Cosa accade nel nostro corpo

Cosa sono gli estrogeni
Sono gli ormoni sessuali predominanti nelle donne e sono responsabili delle caratteristiche femminili, compreso il seno, le varie curve e la distribuzione del grasso.
Se ne conoscono di tre tipi: l’estradiolo, l’estrogeno e l’estrone. Più presenti o meno in base al periodo della vita preso in considerazione.
Come si formano gli ormoni estrogeni
Due terzi della produzione di estrogeni nel corpo della donna avvengono a livello del tessuto adiposo attraverso l’AROMATASI, un enzima, che converte gli ANDROGENI prodotti dalle ghiandole surrenali in estrogeni.
Questa conversione nelle ghiandole surrenali avviene grazie ai lipidi.
Cosa provoca l’aumento dell’ormone estrogeno
Ci possono essere diversi motivi, i principali sono:
1. La somministrazione di farmaci, soprattutto della pillola anticoncezionale.
2. L’ingestione, attraverso la dieta, di quantità di grassi estratti e concentrati, come ad esempio: burro, panna, olio extravergine di oliva, olio di semi, margarina, lardo, strutto, olio di lino, di girasole, ecc..
Anche se l’olio d’oliva o il burro d’arachidi sono migliori rispetto al grasso di pollo o di vitello per quanto riguarda i problemi di colesterolo, quello che qui ci interessa è l’effetto sugli ormoni, e tutti i grassi - animali e vegetali - devono essere evitati, perché tutti provocano un eccesso di produzione di estrogeni da parte dell’organismo.
3. Il consumo di prodotti di origine animale, compresi latte scremato e uova. Salse per insalate, patatine fritte, chips, burro, margarina, oli per cucinare ed il grasso presente in molti biscotti e pasticcini sono prodotti ricchi di grassi e in gran parte contenenti ingredienti di origine animale.
Quanti ormoni estrogeni la donna oggi ha in circolo nel proprio corpo
Se si alimenta come una perfetta occidentale ne avrà in quantità eccessive.
Come si può far ritornare a livello naturale l’ormone estrogeno
Almeno in alcuni soggetti, le diete che eliminano i prodotti animali e mantengono i grassi vegetali a valori minimi, provocano la marcata riduzione del dolore mestruale, presumibilmente a causa degli effetti della dieta stessa sui livelli ormonali.
Esistono diverse ragioni per le quali questo tipo di dieta influenza i livelli di ormoni. Prima di tutto, riducendo il contenuto di grassi nel cibo si abbassano i livelli ematici di estrogeni.
Questo accade per tutti i tipi di grassi, animali e vegetali.
Le fibre tendono a trascinare via gli estrogeni
I cibi vegetali contengono fibre (crusca), che tendono a trascinare gli estrogeni fuori dall’organismo. Ecco il meccanismo: il fegato estrae gli estrogeni dal torrente ematico e li invia, attraverso l’albero biliare, nel tubo digerente. Lì, la fibra proveniente da cereali integrali, legumi, verdura e frutta assorbe gli estrogeni come fosse una spugna. Se i cibi vegetali, meglio se crudi, costituiscono la parte principale della dieta, essi apportano all’intestino una quantità abbondante di fibra.
Senza la fibra gli estrogeni ritornano in circolo...
Per contro, la quantità di fibra nella dieta è bassa quando la dieta stessa sia composta prevalentemente da yogurt, petto di pollo, uova, od altri prodotti animali, dal momento che la fibra proviene soltanto dai vegetali. Senza una quantità adeguata di fibra, gli estrogeni secreti nel tubo digerente vengono riassorbiti nuovamente nel circolo ematico.
E’ inoltre importante seguire questa dieta nell’arco dell’intero mese e non soltanto prima del Dalla nostra esperienza, tale dieta deve essere seguita in modo scrupoloso per poter funzionare.
Solo un completo cambiamento di vita riscatterà le donne. Ciò vorrà dire una dieta igienista, fatta di cibi vitali o crudi, il rispetto delle corrette combinazioni alimentari, esercizio fisico giornaliero, aria fresca, sole, riposo, sonno ed equilibrato ricorso all’attività sessuale e mentale.

La dieta mondiale oggi -2009-

La dieta nel mondo e cosa si può fare
Poichè i cibi animali (carne, pesce, uova, latticini) hanno una forte tendenza a sviluppare muco nel corpo ed a promuovere una condizione catarrale delle mucose, [...] il primo passo da compiere per curare i catarri vaginali e uterini è di interrompere l’assunzione di proteine e grassi animali, oltre che dell’acido formico in chicchi, come il grano. Il dott. Schroyer consiglia abbondante uso di verdure crude per “curare” la leucorrea[1] .
Che effetto hanno le proteine
Ludovici scrive che le mestruazioni derivano in larga misura dalle diete super –proteiche a base di carne, propagandate dalla civiltà moderna, che, come Charles Watson ha dimostrato, tendono a causare uno stato infiammatorio della mucosa uterina. Una dieta a basso contenuto proteico, che si ottiene consumando dagli 86 ai 114 grammi di noci, è l’ammontare necessario a sostenere il lavoro giornaliero d’un uomo di 64 chili che lavora di buona lena. Un uomo del tipo menzionato consuma dai 15 ai 19 gr. di proteine al giorno nelle sue attività lavorative e vitali. E non come raccomandano certi medici, 1 gr. di proteina per chilo di peso corporeo, in questo caso 64 gr. di proteine! Perciò una dieta strettamente vegetariana (vegana) riduce l’infiammazione mestruale ed anche la pressione sanguigna, favorendo così la diminuzione e l’eliminazione della risultante emorragia uterina.
News: le nuove generazioni
Articolo scritto da Maurizio Blondet il 15/01/2008
La mamma di Harley Tedds, un giorno, ha scoperto sgomenta sua figlia mentre in bagno si depilava le gambe. Le ascelle se l’era già depilate.
Harley ha cinque anni.
«Mi sono accorta che non era solo grassottella, le stava crescendo il seno», dice.
Mamma Tedds è una delle migliaia di mamme americane che segnalano, giustamente allarmate, i segni di precocissima pubertà nelle loro figlie.
Bambine che hanno la prima mestruazione a cinque anni.
Bambine di tre con comportamenti sessuali da adolescenti, sbalzi d’umore e ribellioni da sedicenni.
«Sbatteva la porta, cercava di picchiarmi», ricorda Hayley Haldin di sua figlia Ellie, che aveva tre anni.
Ha finito per portarla dal medico.
Che ha comunicato alla mamma che la bambina necessitava di iniezioni di ormoni per ritardare la pubertà.
E’ un fenomeno che i medici americani conoscono bene, e che vedono aumentare dagli anni ‘90. Specie nel mondo anglosassone, le bambine tendono a raggiungere la pubertà prima degli 11 anni. Una ricerca sulla popolazione di Bristol ha appurato che una bambina su sei diventa pubere all’età di sei anni.
Naturalmente, la spiegazione scientifica collega il fenomeno con l’aumento della leptina, un ormone che è prodotto dai tessuti grassi: poiché i bambini diventano sempre più grassi ad ogni generazione, hanno anche alti livelli di leptina, che innesca il fenomeno della pubertà precoce.

Scritti

Cosa ha scritto Arnold Ehret
“I grassi di ogni genere, compreso il burro ordinario, sono innaturali e quindi non dovrebbero essere consumati” (pag.99 Il sistema di guarigione della dieta senza muco).
“Se il corpo femminile viene perfettamente pulito con questa dieta, il ciclo mestruale scompare. (....) Ognuna delle mie pazienti ha riportato che le sue mestruazioni diminuivano sempre di più con intervalli di due, tre e quattro mesi ed infine svanivano completamente, e quest’ultima condizione veniva sperimentata da chi aveva fatto un perfetto processo di eliminazione con questa dieta. Le emicranie, i mal di denti, il vomito e tutti gli altri cosiddetti “disturbi della gravidanza” svaniscono. I parti indolori, con latte abbondante e molto dolce, e bambini che non piangono mai, bambini che sono puliti in modo differente dagli altri, sono fatti meravigliosi che ho appreso da una donna che è diventata madre dopo aver vissuto con questa dieta.” (pag.149 Il sistema di guarigione della dieta senza muco).
Cosa ha scritto il dottor Herbert Shelton, igienista
“Non è difficile collegare l’emicrania alla funzione mestruale, alla congestione pelvica e ad altre condizioni anormali degli organi riproduttivi” (pag.206 Il digiuno può salvarti la vita)
“La malattia esiste solo quando è necessaria e dura finchè ce n’è bisogno.” Shelton
Molti credono di dover mangiare carne per avere ferro a sufficienza. [...] Contrariamente alle insinuazioni dell’industria bovina, però, i vegetariani non sono soggetti a carenza di ferro più di chi mangia carne.
La forma di ferro che si trova nei cibi vegetali è detta ferro non-eme. La forma di ferro che si trova nella carne (compreso pollame e pesce) è detto ferro eme. Il ferro eme viene assorbito molto più facilmente dal corpo rispetto al ferro ottenuto dai vegetali. L’industria della carne cerca di farlo apparire un punto a favore del ferro eme, ma di fatto si tratta di uno svantaggio con effetti negativi molto concreti. [...]
Il fatto che il ferro eme presente nella carne sia assorbito così rapidamente costituisce un rischio per le persone [...]. Il ferro in eccesso nel corpo causa la produzione di radicali liberi che possono danneggiare le cellule portando molte malattie[...].
Con il ferro non-eme la situazione è completamente diversa. L’organismo assorbe solo la quantità necessaria.
Quando il vostro fabbisogno di ferro è più alto, il vostro corpo ne assorbe di più; quando è più basso, ne assorbe meno. In questo caso la saggezza del corpo ha profonde implicazioni per la salute e la longevità.
Ecco perchè: è ampiamente riconosciuto che le donne vivono più a lungo quasi ovunque nel mondo. Molti dei massimi esperti in longevità nel mondo, tra cui il dottor Thomas T. Perls, ritengono che la ragione risieda nelle mestruazioni femminili. Grazie alla dispersione mensile del tessuto uterino, le donne, durante i loro anni fertili, presentano un livello di ferro notevolmente più basso rispetto a quello degli uomini. (pag.199 John Robbins Sani fino a 100 anni)
Questo scritto testimonia indirettamente la funzione del ciclo mestruale: eliminare sostanze dannose in eccesso nel corpo.
Cosa dichiara il dottor George Starr White, autore di “The emancipation of women”
Le mestruazioni sono patologiche e innaturali. “Niente più della dieta influenza il flusso mensile di una donna. A volte, colei che ha un flusso molto abbondante può curarsi completamente riducendo la dieta e vivendo di cibi crudi. Spesso, quando passa dal cibo cotto a quello crudo, i cicli di tale donna saltano uno o due mesi, ma non deve per questo preoccuparsene.”
Dal libro di Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald
“La deduzione dei medici e dei ginecologi che si sono onestamente chiesti quale fosse la causa originaria delle mestruazioni, anzichè accettare supinamente l’attuale punto di vista medico e di diffonderlo, conclude che le mestruazioni sono ereditarie. (questo è vero nel senso che intere generazioni di abitudini sbagliate hanno prodotto donne sempre più deboli, rendendo sempre più difficile risolvere questa condizione) Le mestruazioni nascono specialmente come una condizione tossica del sangue e della conseguente irritazione catarrale cronica della mucosa uterina, che diventa periodicamente emorragica a causa della debolezza cronica dei capillari. Questi ultimi sono incapaci di contenere la pressione sanguigna nell’utero, dopo che il concepimento non si è instaurato” (Man, an indictment Ludovici)
Il dottor Schroyer è del parere che...
Le mestruazioni, al pari della leucorrea, sono una condizione di malattia anziché di normalità, come comunemente si intende; e che pertanto vanno sottoposte a regime ed a rettifica dietetici. Asserisce che: “Quando si permette alle mestruazioni di continuare indisturbate, si favorisce dopo una certa età, lo sviluppo di proliferazioni patologiche nell’utero. Per questa ragione, giunte per lo più ai 35 anni di età, il 20% delle donne è affetto da miomi uterini (tumore del tessuto muscolare)[...]”.
Dopo la menopausa l’infiammazione passa dallo stato emorragico a quello atrofico (stato che comporta la diminuzione del volume dell’affezione tumorale per insufficienza di nutrimento); e questa è l’età in cui il cancro all’utero è molto diffuso. [...] Afferma: “Ho visto masse cancerose decrescere fino a metà in base solo ad una dieta fatta di frutta e verdura”.
Sessualità
È risaputo che gli eccessi sessuali intralciano l’attività intellettuale. Allo scopo di raggiungere il suo pieno sviluppo, l’intelligenza sembra richiedere sia un buon sviluppo delle ghiandole sessuali che la temporanea repressione dell’appetito sessuale. (Carrel, Man The Unknown)
Impulso sessuale
Il prof. McLester, in Nutrion and diet in health and desease, conclude che “L’impulso sessuale è materialmente influenzato dalla dieta”. L’esperienza ha dimostrato che ad una netta diminuzione delle mestruazioni precede un calo del desiderio sessuale, dovuto ai cambiamenti di dieta: da quella a base di proteine carnee o animali, a quella di proteine tratte dalle noci o dai semi.

Casi specifici

1. Si conoscono numerosi casi di donne che hanno partorito parecchi figli senza per questo aver mai avuto mestruazioni
“Personalmente conosco una madre di cinque bambini che non ha mai avuto mestruazioni.
Mentre un altra, soggetta a mestruo da adolescente, sposò un uomo che aveva cambiato il suo regime di vita in un altro di autentico stile naturale. La donna condivise con lui il suo stile salutista, divenne anch’ella un perfetto esempio di salute vivente e cessò pertanto di mestruare.
In seguito ebbe tre figli, tutti partoriti in assetto naturale e senza dolori, e non ebbe più mestruazioni.
Nessuna funzione corporea dovrebbe essere accompagnata da emorragia. La perdita di sangue è sempre un fatto anormale.”
(Wendy Harris e Nadine Forrest Mac Donald)
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Last edited by wildwolf; 08-12-2009 at 16:39.
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Old 08-12-2009, 17:31   #10
Darkness
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@Wildwolf
se vuoi portare acqua al tuo mulino, evita di linkare siti come
http://www.disinformazione.it/
linkare roba del genere ti toglie solo credibilità.



In campo scientifico, non si può prescindere da :
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/
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Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini. Chaumont

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Old 08-12-2009, 18:45   #11
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@Wildwolf
se vuoi portare acqua al tuo mulino, evita di linkare siti come
http://www.disinformazione.it/
linkare roba del genere ti toglie solo credibilità.

.
una volta tanto siam d'accordo

ad ogni modo,se vuoi darci la TUA opinione piu generale,sarei molto curiosothnx in advance
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Old 08-12-2009, 23:22   #12
Darkness
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una volta tanto siam d'accordo

ad ogni modo,se vuoi darci la TUA opinione piu generale,sarei molto curiosothnx in advance
la mia opinione è che visto che ognuno ha la propria testa per pensare ed una propria coscienza cui rendere conto, ognuno risponde a se stesso ed a nessun altro.

A Wildwolf suggerisco solo di evitare di "acculturarsi" su siti privi di qualsiasi credibilità, e di fare ricerche usando PubMed.
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Old 09-12-2009, 00:11   #13
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@Wildwolf

in campo scientifico:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/
sè non mi sbaglio, questo sito ha il segno dell governo USA....

Bo, ogni uno ha sua filosofia di vita,....a chi vuole credere e a chi no!

grazie lo stesso, per il link.. andrò vedere... ma io non sono laureato, e riguardando il rispetto verso gli animali.. non si vuole una laurea, si vuole solo buon senso e rispetto...


Tutto nato anni fa a base di una serrata organizzato da me, su l'alenamento e la nutrizione, con DR. Roberto Riccamboni... medico dello sport e cardiologo,(segue squadre italiane a livello olimpionico - ciclisti) (non animalista), e ci ha fatto riflettere, moltissimo...!!!
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Last edited by wildwolf; 09-12-2009 at 00:17.
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Darkness
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Tutto nato anni fa a base di una serrata organizzato da me, su l'alenamento e la nutrizione, con DR. Roberto Riccamboni... medico dello sport e cardiologo,(segue squadre italiane a livello olimpionico - ciclisti) (non animalista), e ci ha fatto riflettere, moltissimo...!!!
Ecco, chiedi al Dr. Riccamboni quale credibilità ha il sito
http://www.disinformazione.it/
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Old 09-12-2009, 00:26   #15
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Ecco, chiedi al Dr. Riccamboni quale credibilità ha il sito
http://www.disinformazione.it/
Credo o almeno per me un sito , in quale persono cercono di comunicare e sostenere, loro filosofie riguardando alcuni argomenti, vita è anche filosofia, i scienziato si sono sbagliati pure su il big bang...
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Old 09-12-2009, 00:34   #16
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Credo o almeno per me un sito , in quale persono cercono di comunicare e sostenere, loro filosofie riguardando alcuni argomenti, vita è anche filosofia, i scienziato si sono sbagliati pure su il big bang...
Dico sul serio, visto che in passato hai realizzato un dibattito cui ha partecipato il Dr. Riccamboni, inviagli una mail e chiedi un parere su
http://www.disinformazione.it/

poi, anche su
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/

il peggio che può accadere è che non ti risponda.
Ma se ti risponde, ti chiedo -per cortesia- di farmi sapere la sua opinione, anche privatamente se lo preferisci, non necessariamente qui.
Grazie.
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Old 09-12-2009, 22:20   #17
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Originally Posted by wildwolf View Post
sè non mi sbaglio, questo sito ha il segno dell governo USA....

...!!!
bel colpo linda

forse ot,giusto x la cronaca, (dati di micahel moore,il noto documentarista)il 45% delle istituzioni scientifiche americane lavora ANCHE per il ..pentagono(che sarebbe il loro noto ministero della difesa...)
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Old 09-12-2009, 22:23   #18
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Originally Posted by Darkness View Post
la mia opinione è che visto che ognuno ha la propria testa per pensare ed una propria coscienza cui rendere conto, ognuno risponde a se stesso ed a nessun altro.

.

va bè ma a questo arriviamo pure da soli,eh,non eri necessario tu x dircelo,-la domanda era un altra,tipo sentire una tua opinione piu articolata che non la solita messe di link

aloa,ok link ma dì qualcosa,please,aloa
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Old 09-12-2009, 22:42   #19
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Ciao, Davide...

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In riferimento a tuo punto di vista, riguardando il rapporto animale uomo, devo dire, che nella evoluzione stranemente, il uomo si ha evoluto in modo di mangiare carne.. le scimie piu vicino a noi.. (orangotango, scimpanse, gorilla )sono vegetariani, e hanno un sistema intestinale come nostro..

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Io non pretendo che tutto oggi smettono mangiare carne, ma pretendo che lo fanno almeno in modo dell rispetto della vita che loro spengono, aprezzare e valorizzare,rispettare, e consumare solo quello che non è dannoso...
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Alcuni non mangiano manze ma mangiano cani, altri non mangiano maiali, ma mangiano agnellini... e avanti cosi...
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Mi sembra la tua giustificazione come quelle che vogliono la energia nucleare, perche salva il ambiente... ma è una barzeletta questo!! E una grave mancanza di rispetto verso le prossime generazioni...
Io non ho figli e non gli ho mai voluti, sono una di quelle che potrebbe fregarsene, ma io vorrei la creazione, e la meraviglia di questo planeta esistera ancora anche dopo di me, con o senza uomini, ovviamente, ma esiterà... solo perche lo trovo bellissimo e non lo pretendo per me...

Questo era la mia risposta, il Link era un aggiunto.... (2. post)

Ma siete stati voi, che avete voluti discutere su quell link, e sè valido o no, e non su quello che avevo scritto io...

------------------------------------------------------------------------

Infatti, Americani.. quanto possono essere bravi, istruiti, scienziati, e chi sa cosa... IO GLI CONTESTO... è piu forte di me.... mi dispiace....! Non mi fido, e non gli supporto... PUNTO...

Poi la risposta di Roberto vi faccio sapere.. anche sè sarà anno prossimo...non dimentico....

Ma intanto sè non siete d'accordo cosa scritto su quella specifica(http://www.disinformazione.it/carne_allevamenti.htm) pagina.. perche quella ho messo e non tutto il sito!!! Discutete e argumentate... Isegnatemi, sono sempre disposto ad imparare.. nessuno puo essere il infallibile....!

Ma restiamo nell argomento, e non su la validità di un sito, intero.. No, si parlava di animalisti, questa era la discusione.. (detto con le mie parole): chi è la vera BESTIA?

Grazie....altrimenti, lasciamo perdere...e... amici come prima!
__________________

Allora guardami negli occhi e capirai che io ti amo ancora...

Last edited by wildwolf; 09-12-2009 at 22:45.
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Old 09-12-2009, 22:45   #20
Darkness
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Originally Posted by wildwolf View Post
Questo era la mia risposta, il Link era un aggiunto.... (2. post)

Ma siete stati voi, che avete voluti discutere su quell link, e sè valido o no, e non su quello che avevo scritto io...

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Infatti, Americani.. quanto possono essere bravi, istruiti, scienziati, e chi sa cosa... IO GLI CONTESTO... è piu forte di me.... mi dispiace....! Non mi fido, e non gli supporto... PUNTO...

Poi la risposta di Roberto vi faccio sapere.. anche sè sarà anno prossimo...non dimentico....

Ma intanto sè non siete d'accordo cosa scritto su quella specifica(http://www.disinformazione.it/carne_allevamenti.htm) pagina.. perche quella ho messo e non tutto il sito!!! Discutete e argumentate... Isegnatemi, sono sempre disposto ad imparare.. nessuno puo essere il infallibile....!

Ma restiamo nell argomento, e non su la validità di un sito, intero.. No, si parlava di animalisti, questa era la discusione.. (detto con le mie parole): chi è la vera BESTIA?

Grazie....altrimenti, lasciamo perdere...
@Wildwolf
è nel tuo interesse ed anche nell'interesse della causa che intendi difendere, che ho cercato di farti notare la non attendibilità del sito
http://www.disinformazione.it/


Mi fa piacere tu abbia sottoposto la questione al Dr. Riccamboni, non importa quanto tempo occorrerà per la risposta.
__________________
http://fotografandolavitablog.blogsp...ai-potuto.html
Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini. Chaumont

Silence is the most perfect expression of scorn. G.B.Shaw

Last edited by Darkness; 09-12-2009 at 23:48.
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