BREVE STORIA DI UN GRUPPO DI AMICI DENOMINATI G.A.L.C.
Nell’agosto 2003 un gruppetto di persone, esattamente 14 amici, si organizza per dar vita al G.A.L.C. (Gruppo Amici cane Lupo Cecoslovacco, associazione no-profit, regolarmente registrata), accomunati dalla stessa passione: il Cane Lupo Cecoslovacco. Da quel recente giorno inizia il nostro cammino intrapreso con l’intento di "crescere" insieme ed imparare a conoscere sempre meglio questa splendida razza, di proteggerla per quanto ci sia possibile, nonché per la grande voglia che abbiamo di "vivere il cane". Molto lavoro abbiamo fatto in questo senso e ad oggi il numero degli iscritti alla nostra associazione è quasi triplicato e non possiamo che manifestare grande gratitudine a chi ci ha dato fiducia e contribuisce allo svolgimento delle nostre attività.
G.A.L.C. – Gruppo Amici cane Lupo Cecoslovacco
Cell.segreteria 347/9780945 – www.canelupocecoslovacco.info |
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Nel novembre scorso il G.A.L.C. ha organizzato uno stage di due giorni a Barolo sul tema "Primo soccorso, che fare in caso di emergenza?; Il comportamento e i segnali del cane, come capirli e riconoscerli". Visto il successo ottenuto si è deciso di replicare. Il 27 e il 28 marzo ci siamo trovati presso il "Centro Cinofilo Sportivo La Ferruccia" in loc. Quarrata (PT) per affrontare un tema molto delicato e importante: approccio e fasi primarie del rapporto uomo-cane, educazione di base per potersi indirizzare ad un addestramento corretto, soprattutto per questa razza ancora giovane e, in certi casi, difficile da gestire. Le adesioni, visto l’argomento particolare e non sempre molto sentito, sono state inaspettatamente numerose e l’arrivo al campo di più di 50 persone con al seguito 21 clc di età variabile dai due mesi e mezzo ai quattro anni, ha grandemente stupito e rallegrato gli organizzatori. Atteso l’arrivo di tutti i partecipanti, il nostro relatore, l’istruttore cinofilo Sig. Antonio Pezzella, ci ha riuniti con i nostri cani all’interno del campo e ha interpellato ad uno ad uno i partecipanti per chiedere quali problemi di gestione avessero col loro animale e ha iniziato a spiegarci quale approccio si debba avere con esso. Il metodo suggeritoci dal Sig. Pezzella si basa sull’approccio così detto "gentile". Questo non significa che il cane debba essere umanizzato e trattato come fosse un neonato, con smancerie e sdolcinature di qualsiasi sorta, né che debba essergli concesso di tenere atteggiamenti prevaricatori nei nostri confronti, ma significa avere verso di lui un "modus-facendi" deciso, coerente e rispettoso dell’ essere vivente che abbiamo di fronte. Dietro indicazione del nostro relatore abbiamo iniziato a dare dimostrazione di cosa i nostri compagni avessero fino ad ora imparato. Condotta al guinzaglio al passo e il seduto. Abbiamo dovuto constatare di non aver ottenuto grandi successi, perché sia la condotta che il seduto, lasciavano molto a desiderare. Così il Sig. Antonio, osservandoci e correggendoci ad uno ad uno, ci ha indicato quali errori commettevamo e ci ha mostrato quale atteggiamento fosse più giusto avere. Ciò che ci siamo principalmente sentiti ripetere, è stato: "Lascia lento quel guinzaglio!!!". Eravamo tutti animati da tantissima voglia di apprendere e di essere informati su come proporci al nostro cane e in quale modo, e il tempo è volato, fino all’ora di pranzo. I collaboratori del Centro Cinofilo Sportivo, si sono esibiti in un saggio di... ...alta cucina ruspante toscana!! Un pranzo davvero ottimo, durante il quale i commenti positivi sulla mattinata di lavoro si sono piacevolmente alternati all’ottimo dolcetto d’Alba offerto dal socio Gianfranco e al vino delle colline del Chianti. A fine pranzo il sig. Danilo Vannuccini, della Nature Italia s.r.l., ci ha presentato gli alimenti per animali di loro produzione, che alcuni associati G.A.L.C. già utilizzano. Un mangime che ha nostro avviso si sta dimostrando ti ottima qualità riscontrata soprattutto da soggetti di nostra proprietà. La qualità del mangime NaturDog è certificata anche dall’Università di Pisa che ha analizzato il prodotto. Agli associati è stato donato un campione di prova di mangime.

Riprendiamo il lavoro in campo. Anche nel pomeriggio abbiamo continuato il discorso interrotto al mattino, lavorando sul nostro modo di rapportarci al cane e ci siamo resi conto che i nostri clc si comportavano già in modo diverso. Non erano cambiati loro, ma stavamo cominciando a cambiare noi. La sera ci siamo recati presso l’Agriturismo "Il Calesse" che ci ha ospitati per la cena e la notte. Durante la cena, dopo il discorso di rito ed i ringraziamenti, il nostro Presidente, Sig.ra Alessandra Bonfiglioli, a nome suo e dell’associazione, ha consegnato al Sig. Antonio Pezzella, la pergamena ricordo e la tessera di Socio Onorario del G.A.L.C..
2° giorno: Dopo un’intera giornata di duro lavoro, eravamo pronti a ricominciare. Il Sig. Antonio ci ha dato dimostrazione cosa si può raggiungere in addestramento utilizzando alcuni soggetti già portati al brevetto. Ci ha dimostrato che un cane non diventa aggressivo se addestrato , purché il metodo utilizzato sia volto a stimolare nel cane l’istinto predatorio e il gioco, e non l’aggressività.Si trattava di un suo Pastore Tedesco e di una femmina di boxer. A lungo si è discusso sul fatto che quelle sono razze già ampiamente sperimentate, mentre la possibilità di ottenimento di risultati per il clc a lavoro hanno fondamento solamente su pochissimi soggetti.
Il Sig. Antonio ci ha mostrato, allora, il suo giovane allievo clc, Anouk-Tristan, con la sua conduttrice/proprietaria Valentina Viscomi, nostra associata. Il cucciolone di 10 mesi ha dimostrato di aver ampiamente mitigato il suo carattere, tendenzialmente dominante, rispetto a quando, cucciolo di due mesi, si ribellava con forza e veemenza alla madre che gli dava il primo imprinting di "vita di branco". Segno evidente che l’addestramento adatto a lui e il duro, costante, lavoro di Valentina, lo hanno migliorato e reso gestibile. Poi abbiamo ricominciato il lavoro interrotto il giorno prima con i cani. Qualcosa era veramente cambiato nel rapporto uomo-cane. Prova ne sia che in questa seconda giornata abbiamo sperimentato la condotta in coppie e l’incrocio parallelo, che sono stati perfetti!

Abbiamo dovuto ammettere che le imperfezioni che c’erano, erano dovute alla lentezza dei conduttori e non certo alla imprecisione dei cani!!! A conclusione della mattinata abbiamo constatato che più di 20 clc, se indirizzati nella maniera giusta, riuscivano ad esprimersi in modo più positivo semplicemente con accorgimenti che altro non sono che "buona educazione e prime fasi di obbedienza" il tutto per una corretta convivenza tra cane e proprietario. Analizzando questa esperienza ci rendiamo conto che è opinione comune che ci troviamo davanti alla necessità di indirizzare il cane in generale, ma soprattutto il clc, in una società dove questi soggetti dovranno coesistere con delle famiglie e riteniamo che l’uomo, come creatore di tutte le razze canine, debba impegnarsi per far sì che il binomio uomo-cane riesca nel miglior modo possibile. Il tema di questo stage è nato proprio perché, ad oggi, non ci sono molte fonti di informazione ed esperienze in tal senso, nel mondo del clc, quindi abbiamo voluto dar vita ad un argomento difficile, ma che riteniamo, nel contempo, di fondamentale importanza per una selezione di razza il più rappresentativa possibile. Ci sentiamo in dovere di comunicare a chiunque volesse in futuro avvicinarsi a questa razza di informarsi presso il Club riconosciuto che ha sede a Serramazzoni e, soprattutto, di partecipare a questi o altri futuri stage prima di decidere se acquistare un cane lupo cecoslovacco, poiché siamo convinti che attualmente la razza gode di molta popolarità, perciò è un cane di "moda", ma della stessa potrà svanire. Il G.A.L.C. ha deciso quindi di promuovere e continuare il cammino intrapreso allo stage, partecipando in parte alle spese, per avere una serie di incontri (uno al mese), per confrontarsi, discutere di problemi avuti, verificare ciò che si è fatto e come si è fatto, aperto a tutti quelli che hanno voglia di riuscire con il proprio cane. Un caloroso ringraziamento a chi ha organizzato queste due giornate di intenso lavoro e riflessione, e un grazie a tutti coloro che hanno partecipato.
Rossella Bonfiglioli
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La nostra mascotte: Ross, il più piccolo clc partecipante,di proprietà dell’amico Matteo. |