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Parco Nazionale della Majella: il G.A.L.C. incontra i lupi - 18-20.06.2004
Autor: volpe (29 Giu 2004 - 02:54 PM)
Riunioni

Parco Nazionale della Majella:  il G.A.L.C. incontra i lupi - 18.19.20/06/2004 

 

Venerdì- 18 giugno 2004 

Come preannunciato nell'incontro di fine marzo, siamo giunti alla terza tappa del nostro itinerario formativo: "Parco Nazionale della Majella – il G.A.L.C. incontra i lupi". Il Sig. Ruggero Veri, nostro Vice-Presidente ed efficacissimo organizzatore, ha fissato l'incontro presso l'albergo "Pater Montium" di Bocca di Valle, nel Comune di Guardiagrele (CH), che ci ospiterà nei tre giorni della manifestazione. Puntuali ci ritroviamo tutti presso la struttura all'ora di pranzo con il consueto entusiasmo.

Dopo l'ottimo pranzo, prende avvio il programma del raduno: visita alla città medioevale di Guardiagrele.

Ad attenderci troviamo la bravissima guida turistica messaci a disposizione dal Sindaco Ing. Franco Caramanico e dall'Amministrazione Comunale che ci illustra l'architettura del duomo di S. Maria Maggiore e successivamente i tesori scultorei e pittorici conservati nel museo archeologico.

La costruzione è davvero affascinante e perfettamente conservata, segno che la gente del posto ha un profondo rispetto del proprio passato e delle proprie radici. Poi ci rechiamo nella bottega del Sig. Filippo, "artigiano del ferro battuto", che ci mostra alcuni segreti di questo antico mestiere, oggi quasi dimenticato. Guardare con quale disinvoltura maneggia un pesante martello con cui forgia la barra di ferro incandescente, trasformandola magicamente in "rami ritorti, foglie e volute" si ha quasi l'impressione di trovarsi di fronte ad un mestiere semplicissimo, per quanta maestria ha questo simpaticissimo personaggio nel lavorare il ferro.

Ammirati, ci allontaniamo e proseguiamo la nostra visita alla bottega orafa dove ci viene mostrato un monile tipico della zona, la "Presentosa", tramandato di generazione in generazione sin dall'antichità.. Si tratta di un ciondolo in filigrana d'oro che racchiude…"lo stato civile" delle donne che lo indossano: un cuore per la ragazza; due cuori per la ragazza "promessa"; due cuori legati da un anello per la signora sposata.

Terminiamo la gita turistica nei giardini pubblici di Guardiagrele dove troviamo un caratteristico mini-laghetto con giochi d'acqua che sembra formare una cascata che sgorga sotto il ponte di pietra. I giardini si affacciano sulla valle lasciandoci godere un panorama dell'Abruzzo con i suoi dolci declivi coltivati e verdeggianti.

Al ns. rientro in albergo siamo accolti da una cena a base di prodotti tipici Abruzzesi.

Il dopo-cena è il momento della gara amatoriale tra i nostri cani lupi, giudice il Sig. Roberto Sciorilli ( Arcicaccia-CSAA ), che ha simpaticamente accettato il nostro invito, dandoci suggerimenti e consigli anche sulla conduzione dei cani in esposizione . Il Sig. Sciorilli, coadiuvato da Tiziana Veri nelle vesti di commissario di ring, ha stilato il suo giudizio sui nostri lupi cecoslovacchi con molta competenza e soddisfazione, si è complimentato con tutti noi per la qualità dei nostri soggetti ed ha giudicando anche i conduttori. La serata si conclude con la gara per giovani handler che vede protagonisti: Roberta, di 4 anni, supportata dal fratellino Alessandro di 9 anni, conduttori del cucciolo Bernardo Telesino gentilmente prestato dall'amico Massimo Zerboni e Federico, 6 anni, che conduce il suo irruento Osso. Dobbiamo riconoscere che questi bimbi sono stati davvero bravissimi!

 

 

Dopo colazione partiamo per raggiungere la "Piana delle Mele". Un sentiero del bosco ci porterà a quota 1200 slm. A guidarci è un agente della Guardia Forestale, sig. Dimitri, che vigilerà sul nostro cammino all'interno del Parco della Majella. Il sentiero alterna tratti agevoli a quelli impervi ma l'emozione ed il panorama di cui godiamo sono davvero incredibili! La fitta vegetazione racchiude bellezze come le orchidee selvatiche che sbocciano discrete nel sottobosco.

Ci fermiamo alla Valle delle Monache per riposare e bere la freschissima acqua della montagna che sgorga da una caratteristica fontana. L'ascesa prosegue fino a raggiungere un punto panoramico da cui ammiriamo tutta la gola sino al mare. Poi ritorno al campo base, la Piana delle Mele, per il pranzo al sacco e un po' di riposo.

Il tempo scorre veloce nel silenzio riposante del bosco ed è già ora di rientrare in albergo dove ci aspetta la conclusione della gara svoltasi la sera prima.

E' questo il momento che vede i bambini protagonisti. Al di là dei veri giudizi dati dal giudice, saranno loro a decretare il vincitore delle varie classi di merito. Il Sig. Sciorilli, con grande pazienza e disponibilità, li istruisce per metterli in condizioni di svolgere al meglio il loro compito e con grande impegno Federico e Alessandro assistono alla nuova passerella dei soggetti in gara.

Osservano con occhio attento e critico tutti i cani esprimendo giudizi da seri professionisti, decidono persino per alcuni ex-equo! Stringono la mano ai vincitori e posano per le foto ricordo.

Terminata la gara, nel tardo pomeriggio, lasciamo l'albergo per raggiungere il Centro di Educazione Ambientale del Parco della Majella, sito nel Comune di Pretoro, veniamo accolti dallo staff dell'Ente Parco e dalla sua ospitale famiglia. Si avvicina finalmente il momento più atteso: il veterinario del Parco dott. Simone Angelucci, ci illustra il lavoro fatto fino ad oggi per la conservazione e il ripopolamento del lupo appenninico all'interno del Parco, supportato dalla visione di filmati e foto raccolte con pazienza e passione in anni di lavoro. Luisa, Michela e Furlo sono i tre esemplari presenti attualmente all'interno dell'area faunistica. I tre lupi sono stati divisi: Michela occupa una zona dell'area da sola, mentre Luisa nell'altra parte convive con Furlo, il piccolo che era stato introdotto e successivamente adottato dalle due lupe. I tecnici dell'Ente Parco hanno evidenziato che, da quando i tre soggetti sono presenti nell'area faunistica, gli avvistamenti di lupi nella zona si sono moltiplicati. Inizialmente il considerevole aumento di avvistamenti aveva provocato apprensione tra la popolazione locale e gli allevatori di ovini, ma oggi si vive una situazione di collaborazione e sinergia tra gli stessi e il personale dell'Ente Parco con reciproco scambio di informazioni e servizi.

Ci viene illustrato come distinguere l'attacco dei lupi dall'attacco dei cani randagi: i cani dilaniano il bestiame con ferite su vari punti del corpo; l'attacco del lupo è preciso e mirato solo ed esclusivamente alla regione carotidea, la morte dell'animale non avviene per dissanguamento ma la lesione di un nervo che libera una sostanza che paralizza l'animale e induce la morte.

Gli abitanti di Pretoro, profondamente legati alla tradizione, rappresentano ogni anno a maggio "Il miracolo di S. Domenico", in cui un lupo rapisce un neonato e il Santo, per esaudire le preghiere dei genitori, ammansisce il lupo che riporta la creatura. Da come avviene la consegna (se il bimbo cade, piange, ecc.) ancora oggi gli anziani leggono presagi per la futura annata.

 

Al termine dell'interessante relazione, ci vengono offerti dolci tipici preparati appositamente dalla bravissima mamma del Sig. Federico che ci ha ospitati con una cortesia tutta abruzzese. Ed ora, non ci resta che completare la nostra visita con l'incontro tanto atteso: assistere al pasto dei lupi. Parcheggiamo sulla strada che costeggia il recinto e ci basta attraversare la strada per provare la prima emozione che ci elettrizza: Michela è là che ci accoglie tra i cespugli! E' imponente, fiera, e scruta la strada verso di noi. Basta un attimo e con un guizzo sparisce nella macchia. Scendiamo verso la recinzione e ci posizioniamo presso la rete che divide le due zone. Viene portata all'interno una capra che servirà da pasto per i tre lupi e in pochi istanti…ecco Luisa e Furlo che si avvicinano sospettosi. Afferrano la carne e svaniscono tra i cespugli. Poi di nuovo Michela sopraggiunge per afferrare il suo pasto e sparisce fulminea. Si è trattato di un solo attimo ma siamo riusciti a scorgerli in tutta la loro bellezza. Il sole ormai è tramontato (sono le ore 21:30) e rientriamo in albergo per la cena, appagati dall'esperienza unica. La serata prevede la consegna dei premi ai vincitori della gara con l'attestato del giudizio del sig. Sciorilli, la maglietta con i loghi del GALC e del Parco della Majella e di prodotti tipici offerti dai commercianti di Guardiagrele. Ma le emozioni della giornata non sono ancora finite: durante la cena alcuni cani vengono legati agli alberi del giardino, ma tra loro c'è chi soffre per l'assenza del padrone. Oliver decide di chiamare il suo Massimo, smania, abbaia e ad un tratto inizia ad esibirsi in un lungo e ripetuto ululato, tendendo il muso ed allungando il collo proprio come fanno i veri lupi, lasciandoci tutti esterrefatti ed affascinati. Che la visita ai lupi "veri" abbia contagiato anche lui? Così si conclude la magia di questa seconda giornata carica di emozioni.

 

 

Ultimo giorno, ultima escursione prima del commiato. Partiamo da Bocca di Valle e imbocchiamo il "Sentiero Natura " per ammirare la cascata di S. Giovanni . Il tragitto per raggiungere la faggeta scelta come campo base costeggia il torrente Vesola che si forma dalla cascata e i cani ne approfittano per sguazzare e giocare nell'acqua fresca.

Arrivati alla faggeta ci fermiamo per dividerci in gruppi, visto che l'ultimo tratto è piuttosto impervio e non è consigliabile portarvi i 4 zampe.

Mentre il primo gruppo parte alla volta della cascata, gli altri restano a riposare sotto gli alberi della radura e i cani si appisolano stanchi dopo aver giocato con i bastoni trovati nel sottobosco. L'attesa si prolunga e alcuni componenti del secondo gruppo decidono di partire per raggiungere gli altri lasciando chi è troppo stanco e ha deciso di non proseguire. Tra gli altri, ovviamente, anche i più cuccioli che ci hanno seguito in tutte le escursioni e sembrano davvero stremati. Tanto che scavano piccole buche dove stendersi per riposare!!!!

Chi ha avuto la forza di arrampicarsi fino alle cascate ha potuto ammirare lo splendido spettacolo della cascata di S. Giovanni. L'erosione dell'acqua ha creato nei secoli una grotta naturale sotto la cascata da cui si può ammirare uno scenario fantastico! Questo ha permesso di realizzare delle foto suggestive e particolari che hanno immortalato l'emozione vissuta.

Al momento di tornare, notiamo che il cielo si sta rabbuiando, segno che è in arrivo una perturbazione che in questi tre giorni ci ha risparmiato, regalandoci giornate bellissime ed estive. Giunti in albergo, dopo pranzo, carichiamo i bagagli. E' il momento dei saluti. Con grande rammarico ciascuno riprende la strada di casa, difficilmente scorderemo le emozioni vissute con i lupi della Majella, immersi in questa natura che l'impegno di questi uomini sta conservando gelosamente. Inutile dire che tutti ringraziamo il nostro vice-presidente per come ha saputo organi z zare queste giornate, chi ha collaborato con lui, gli Amministratori locali per la disponibilità accordataci e tutta la gente del posto per la cortesia nell'accoglierci e come dimenticare la "mitica" cucina dello chef Francesco del Pater Montium!. Presto realizzeremo altri incontri, perché queste occasioni sono momenti di crescita e aggregazione preziosissimi per tutti. Uno speciale ringraziamento a chi si è improvvisato fotografo permettendo la realizzazione delle illustrazione di queste pagine.



 
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