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II. Raduno G.A.LC. - Foreste del Casentino (27-29.05.2005)
Autor: Bonfiglioli (08 Giu 2005 - 09:16 PM)
Riunioni

Quest’anno il Raduno organizzato dal G.A.L.C. (Gruppo Amici cane Lupo Cecoslovacco) si è spostato su un altro Parco Nazionale Italiano, per spaziare anche su altre bellezze dell’Italia. Dalla Majella dell’anno scorso al Parco delle Foreste Casentinesi. Ho optato per questo bellissimo Parco perché conoscendolo, so la magia che poteva dare. All’interno di esso ci si sente tutt’uno con gli altissimi pini bianchi, la faggeta e il profumato sottobosco.

Organizzandolo lì speravo di trasmettere ai partecipanti le mie stesse sensazioni. La pubblicità per questo evento non è stata tanta, poiché per una migliore riuscita dello stesso il gruppo di persone e cani non doveva essere molto nutrito, anche e soprattutto per il rispetto della fauna selvatica.

VENERDI’ 27 MAGGIO

I primi ad arrivare in fattoria siamo io (Alessandra) e Francesco di Guya. La proprietaria ci fa visitare il casale in pietra e il nostro podere.... BELLISSIMO! Dire che è fatto apposta per noi è quasi riduttivo. Tutto intorno c’erano campi, eravamo isolati, cosa ideale quando si è in gruppo con i cani. Il buonumore inizia a crescere.

Dal caldo afoso passiamo all’interno del casale.....un gradevole fresco ci accoglie, cosa tipica di quelle antiche costruzioni contadine. Come prima cosa appendiamo in giardino la bandiera del nostro Gruppo, il G.A.L.C., come simbolo del nostro Raduno. Finiti i preparativi raggiungiamo il resto dei partecipanti in Piazza a Soci, il paese vicino, dove avevamo appuntamento. Baci, abbracci e la voglia di ritrovarsi è sempre la cosa principale dei nostri incontri. Una volta sistemati i bagagli in fattoria, ci spostiamo al ristorante nel paese vicino. Un elogio va anche a loro, perché ci hanno riservato una sala tutta per noi e ci hanno fatto accomodare con tutti i nostri cani, i quali, a parte l’escursione non autorizzata di un clc al giardino del ristorante, sono stati bravissimi. Poi la serata si è trasferita in fattoria, dove nel grande salotto con camino e cucina annessa, abbiamo festeggiato il nostro ritrovo con torte e buonissime bibite preparate da una bravissima bar-woman. Finite le risate e i festeggiamenti.....tutti a letto, alla mattina ci aspettava un percorso trekking abbastanza lungo.

SABATO 28 MAGGIO

Il ritrovo è nella grande cucina del nostro casale, dove abbiamo preparato una bella colazione abbondante, ce n’era per tutti i gusti! Dopo lo sgambamento dei cani....via, verso il primo incontro con le guide dell’Associazione "Guide Esclusive del Parco", all’Eremo di Camaldoli. Prima di partire per il percorso, ci dividiamo i cestini che ci hanno preparato, del pranzo al sacco, e ci dividiamo in due gruppi, per non causare un grande impatto sulla fauna selvatica con i nostri cani. Un gruppo è portato dal Dr. Graziano, Presidente dell’Associazione e l’altro dal mitico William, uno degli esperti delle guide. Siamo anche accompagnati da una terza guida che è venuta perché curiosa di conoscerci e stare con i nostri cani. Iniziamo quindi il percorso distanziati gli uni dagli altri e le guide iniziano le spiegazioni e i racconti. Si rivelano subito a tutti noi molto preparati, piacevoli e interessanti. C’impartiscono nozioni di botanica, di fauna, nozioni storico-religiose e raccontano leggende antiche dei luoghi. Precisamente parlano dell’ecosistema della foresta, sugli animali selvatici che vi si trovano, sulla storia degli antichi confini, sulla storia di Camaldoli e del suo Eremo, sull’antica leggenda paesana del fantasma che risiede in quei boschi....etc.....Cosa di rilievo è che abbiamo costeggiato la zona della riserva integrale di Sasso Frattino, ove l’accesso è vietato a tutti, tranne che per pochissimi addetti all’osservazione di quel territorio. La riserva vuole essere una sorta di "laboratorio naturale" per apprendere come si può intervenire in natura sui danni causati dall’uomo. Lì l’uomo non può intervenire su nulla e tutto è lasciato come la natura lo trasforma e crea. E’ una Riserva importantissima, rara, e ce la invidiano in tutta Europa, è in funzione dagli anni ’50. Piccola pausa pranzo in una radura e poi via, nuovamente in cammino. Alcuni di noi erano preoccupati di non farcela, essendo un percorso di 9 Km, ed invece intervallato da tante piccole soste per le descrizioni, nessuno ha accusato stanchezza. I cani si sono comportati molto bene, nonostante la presenza di vari soggetti dominanti. Così, dopo 6 ore di cammino, la prima giornata trekking si conclude. Prima di rientrare ci rifocilliamo al punto di ristoro di Camaldoli con tutti i nostri cani che sono affamati. Rientriamo in fattoria e per rilassarci andiamo a fare un tuffo in piscina a nostra disposizione, ancora accompagnati da un bellissimo sole caldo. Nel frattempo veniamo raggiunti da un altro membro del Gruppo. Preparati e rinfrescati per la sera, ci dirigiamo poi nuovamente al ristorante solito e lì l’abbuffata colossale è d’obbligo, visto le calorie "bruciate" durante la giornata! Terminiamo anche questa seconda serata in allegria, alla fattoria. Musica, camino acceso (che dura poco), chiacchiere, qualche fetta di torta, resoconto sull’esperienza della giornata e via.....a letto!

DOMENICA 29 MAGGIO

Ci si alza presto, e presto veniamo raggiunti per l’abbondante colazione da un’altra ragazza del Gruppo, infine prima della partenza arrivano gli ultimi due componenti, ora siamo completi! Si parte per raggiungere la meta del secondo incontro. La Verna. Divisione dei pranzi e conoscenza di un’altra guida che verrà con noi. Partiamo anche oggi divisi, ma visto che il percorso è diverso e lo permette, e pure i cani lo consentono, durante le soste per le narrazioni delle guide, ci raduniamo tutti insieme.

I conduttori sono tutti bravi nel tenere lontani tra loro i cani più dominanti, così è possibile una buona convivenza, nonostante vi siano 16 cani. Il percorso di oggi è improntato sulla fondazione del Santuario di La Verna per opera di S.Francesco. All’inizio del percorso notiamo delle bellissime e protette orchidee, la zona ne è piena. Il tragitto è all’interno di una foresta sacra, diversa come tipo di flora da quella vista il giorno precedente. Simpaticamente le guide ci fanno domande sul riconoscimento di alcune piante, come gioco, su ciò che c’era stato detto nella giornata di sabato. Ha interessato molto anche la spiegazione su come ci si orienta in bosco non avendo la bussola ma il solo orologio a lancette, poiché il riferimento del muschio non è sempre attendibile.

Siamo davvero colpiti da tutte le nozioni impartite e starli ad ascoltare è davvero un piacere. Il trekking fatto in questo modo è davvero istruttivo. Come fine percorso si fanno i turni per il pasto e per la visita al Santuario che è davvero bello e si respira spiritualità e magia.

Salutiamo infine le guide, con la promessa che la nostra Associazione tornerà presto in quei luoghi dove tutti noi ci siamo trovati splendidamente, e con loro è stata una bella esperienza. Quei luoghi vanno visti in tutte le stagioni, perché hanno un fascino ogni volta diverso: l’autunno con i colori rossi dei faggi e la nebbia nel bosco; l’inverno con la fitta neve e il selvatico che scende a valle; l’estate con la possibilità di escursioni in notturna; la primavera con il risveglio della natura.

Torniamo tutti in fattoria, dove alcuni di noi purtroppo caricano i bagagli e fanno rientro nelle proprie città. Altri restano e concludono il Raduno con un ultimo tuffo in piscina. Le due giornate sono volate...il II° Raduno G.A.L.C. è finito. Sono riuscita nel mio intento di trasmettere la magia di quei posti?


Non lo so, posso solo dire che quando ci siamo salutati i volti di tutti noi erano illuminati da una sorta di piacere interiore. Il G.A.L.C. è al giro di boa del secondo anno di vita. Le persone che ci seguono ormai sanno lo spirito che lo anima e questo per me è una grande soddisfazione. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato, perché sono loro che fanno sì che un incontro sia sempre un successo....le persone, e non tanto i programmi che possono essere organizzati in semplicità. Ringrazio chi ci ha ospitato e soprattutto la professionalità delle nostre stupende guide, ci hanno fatto condividere l’esperienza del bosco in modo completo. Vi aspetto con simpatia per il prossimo Raduno.....

- Il Presidente del G.A.L.C.
- Alessandra Bonfiglioli

 
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