L'analisi di Raiser è molto interessante e sostenzialmente condivisibile in effetti.
Penso anche che chiunque mastichi un po' di cinofilia non possa non farsi venire più di un dubbio sulle scelte di selezione del PT.
A parte che molti soggetti non riescono nemmeno a galoppare o quasi, non ho mai trovato convincente la spiegazione che quella spinta di selezione vada nel senso della funzionalità della razza: migliorare sempre più le doti da trottatore dal momento che il suo compito dovrebbe essere quello del pastore. E per svolgerlo al meglio, servirebbe appunto una struttura molto resistente sulle lunghe distanze.
Se però si guarda la natura e le altre razze selezionate per secoli per lo stesso scopo, nessuna assomiglia al pastore tedesco di questi ultimi decenni.
Sul malinois, nessun dubbio che nelle linee da lavoro ci sia una serie di doti strepitose (vederli lavorare è uno spettacolo). Non sono però cani facilissimi per i neofiti e quanto alla salute ho avuto l'esperienza diretta di vedere dei soggetti piuttosto disastrati provenienti da un allevamento italiano. Speriamo che quelli cui riferisce Raiser siano in condizioni ben diverse.
Sono anche convinto che se a 10 anni un cane fa una palizzata verticale da 2,20 metri, difficilmente avrà problemi di displasia, ma a meno di aspettare quell'età per metterlo in riproduzione, forse qualche controllo prima è consigliabile

che siano controlli veri però, non lastre di comodo per poterli usare in riproduzione...