La fermezza ci vuole con qualunque cane, ovviamente a seconda del soggetto bisogna riparametrare il proprio atteggiamento per non eccedere in un senso o in un altro. Resta il fatto che esattamente come per gli uomini, l'autorevolezza, la credibilità e la leadership non passano attraverso l'imposizione della violenza e i metodi autoritari.
E' però necessario ricorrere a posture, mimiche, vocalizzi, per comunicare nel modo opportuno.
Nonostante una cresciuta cultura cinofila nelgi ultimi anni, ancora molti si trovano a capire solo sul campo che a imparare sono prima di tutto i padroni

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Personalmente ritengo che i risultati migliori si ottengono lavorando sotto la guida di un addestratore/istruttore esperto di comportamento che non affiancati da un comportamentalista (termine più corretto essendo il comportamentista il medico o lo psicologo appartenente alla corrente del comportamentismo).
Sembrerà ovvio ad alcuni e molto meno ad altri, ma l'insegnamento degli esercizi di base è fondamentale sia per il cane che per il padrone: entrambi imparano delle cose importanti interagendo e - sotto la guida dell'operatore che indicavo prima - modellano reciprocamente il comportamento al fine di meglio comprendersi e convivere.
La sola spiegazione, il libro, la prescrizione senza pratica vissuta, non possono per loro natura portare alla soluzione di certi problemi.
Ovviamente mi sto riferendo alla gestione del cane e non a patologie che possono modificarne il comportamento.
Mi sono trovato spesso a interagire con cani già morsicatori o comunque aggressivi in modo ingiustificati. Ho applicato pressochè sempre metodi indiretti e tecniche di condizionamento ma passando sempre attraverso una serie di esercizi e di modellamento del comportamento prima di tutto del padrone.