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Old 07-08-2008, 00:24   #166
elisa
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Come dice Greta noi amiamo i nostri cani e a volte proprio da folli
ma per molte persone un cane è solo un cane, deve avere i suoi spazi e a volte questi sono proprio limitati . Ice non vuole abbandonare il suo cane in autostrada, ed è disposto a cercare una soluzione, è già qualcosa.. (vabbé che chi abbandona il cane in autostrada non è solo uno str##o di prima categoria ma è proprio un criminale..). Non lo dico assolutamente per difenderlo, ma a volte la sensibilità è questione di mentalità. Intendo dire che c'è chi i cani li alleva per mangiarli (esempio estremo, normale in Cina), chi li compra e li mette in giardino e basta, e chi li ama e cerca di capirli e soddisfare le loro esigenze, anche quando non conviene per perdita di tempo e denaro, anche quando il sacrificio diventa grande.
Si può imparare ad amarli pur provenendo da un contesto in cui il cane non è considerato che per la sua utilità (ad es. la guardia.. quanti hanno il cane da guardia o da caccia e non lo amano veramente, si limitano ad usarlo). Io stessa ho imparato, ma i miei amici da ragazzina a volte mi ridevano dietro perché il mio cane era "troppo fortunato", era sempre con me.
Per fortuna sempre di più la cultura cinofila e il rispetto per i cani vanno aumentando anche se ancora troppo lentamente. Pensiamo a quanti altri esseri viventi non hanno lo stesso rispetto... spesso nemmeno gli umani ce l'hanno..
Ho visto un cane in autostrada travolto e aperto letteralmente in due da una macchina, non potete immaginarvi la tristezza di quella scena. E non è un fatto solo dei giovani, gli anziani a volte sono peggio. Pensiamo a come vengono tenuti la maggior parte dei cani da caccia...
Una famiglia in zona anni fa ha adottato un cagnolino dal canile perché le due nipotine lo volevano... non per fare un bel gesto, ma perché al canile sono gratis. A parte il fatto che le figlie dopo i primi 3 giorni (non per modo di dire!!!) non se lo sono più filato, il cagnetto è sempre fuori da solo, mai entrato in casa, al massimo nel garage, portato in giro tre volte in tutta la sua vita, e dato che è diventato vecchio il padrone l'ha portato dal vet. per fargli fare una puntura... e si è stupito del fatto che il vet. si sia rifiutato, dato che il cane non è malato. "Ma lo volevo pagare, chissà perché non ha voluto!" verrebbe quasi da ridere se non subentrasse il "senso del contrario..."
Mentalità di campagna, di una volta, quando mai ci si sarebbe immaginati di spendere tanti soldi per curare un cane malato ad esempio. Oggi accade, ma non è così frequente.
Mio padre ha visto un vecchietto in macchina in una carraia e dietro un piccolo meticcio anziano e molto ansimante che lo seguiva. Al che ha fermato l'anziano e gli ha detto. "Guardi che il suo cane non ce la fa! E se gli viene un infarto?" E lui, in dialetto: " pasensia, g'n'ho di eter" (=pazienza, ne ho degli altri)
Ice non è così (bhe per fortuna ) ha letto, ha chiesto, ok non ha ascoltato a sufficienza, gli saremo sembrati esagerati. Non si è reso conto, non ha realizzato l'impegno. Comunque non deve farsi influenzare troppo, se non sente di farcela perché il sacrificio è troppo grande e si accorge di aver fatto il passo più lungo della gamba (può capitare soprattutto quando si è giovani, non è bello ma è così, non si nasce imparati e c'è un'età in cui spesso si sopravvalutano le proprie possibilità e non si vuol dar retta agli altri, è abbastanza tipico.. e poi con questi cani la realtà supera talvolta le fantasie più sconvolgenti) dicevo se non se la sente o non lo desidera davvero è bene che dia via la sua cagnetta presto ma accertandosi che vada a star bene, che non abbia antipatie nella nuova famiglia (da adulti poi non si superano così facilmente, vedo la Petra), che si abitui gradualmente, considerandoli come amici... un'adozione il meno dolorosa possibile è stata quella di Antares ad esempio, che conosceva già bene Peppe e la Panto e trascorreva giornate con loro già prima della separazione definitiva.
Comunque sia spero che valuti bene la cosa con lucidità e se è il caso lasci la piccola a una famiglia più adatta. L'esempio del mio Collie forse non è stato calzante.. il Collie è sconvolto dalle novità, è un cane molto chiuso.. e ha un solo padrone. Anche il clc direte voi ma io questo l'ho notato ancora di più nel Collie (le mie lupe mi amano ma ultimamente stravedono per il mio moroso molto di più e con lui si sono sempre sentite più sicure d'altronde essendo uomo lo vedono più forte e lo associano solo ad aventi positivi.. se arriva lui si va in giro o altrimenti le fa sempre giocare.. non ci sono mai tempi morti quando c'è lui) anche il clc è sensibile ma forse il suo istinto di sopravvivenza è maggiore, inoltre è un cane un pò meno abitudinario, soprattutto se giovane.. ma dipende molto da come si affronta la separazione e da come lo si introduce nella nuova famiglia.
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