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Old 06-11-08, 13:32   #17
valentina
e la zecca Misha
 
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non trovando molti messaggi sull'argomento lanciato è giusto che concluda dicendo la mia e i riferimenti del libro

dunque.... il libro si intitola "E L'UOMO INCONTRO' IL CANE" - scritto da KONRAD LORENZ edito da Adelphi - costo 8,00 euro

non posso negare che ci sono parecchie persone IO PER PRIMA che hanno sempre trovato nell'animale un rifugio affettivo sicuro lontano da altre realtà magari poco confortevoli.
perchè io per prima? Semplice ..... non avendo fratelli e sorelle quando i miei si tiravano dietro piatti e urlavano prima di diorziare il mio unico punto di riferimento era uno schnauzer gigante di 70 kg con cui ho passato tutta la mia infanzia fino al termine dell'adolescenza



dire che era mia fratello era dire poco ed ingenuamente quando ho letto nel libro che la frase "le bestie sono migliori degli uomini" era falsa ho provato un leggero fastidio e, pur capendo il senso, di quanto scritto, non volevo arrendermi e considerarla come l'autore.

gli animali non ti giudicano, ti amano per quello che sei e solo per questo da un certo punto di vista sono meglio degli uomini, no?
non c'è ipocrisia o falsità.... e su questo - devo dire - ho riflettuto parecchi giorni... poi però ho anche pensato alla posizione dell'uomo nella civiltà e alla sua superiorità in senso più ampio ampliando il concetto sulla parola "dignità" descritta nel libro.

quando Lorenz scrive che insistere sul fatto che l'animale è come o meglio di un uomo è ETICAMENTE tanto pericoloso ecco, da quella frase in poi, ho compreso meglio il punto di vista precedentemente descritto e non posso far altro che dargli ragione
Certo dipende anche da che individuo animale stiamo analizzando, ma i segnali sbagliati che INVOLONTARIAMENTE diamo ai nostri amici non solo rischiano di rovinare il nostro rapporto, ma accidenti, rendiamo più pesante la sua vita, il suo modo di rapportarsi a noi....e possiamo minare il futuro nella convivenza tra noi, l'animale e i nostri famigliari.

una persona che incontrai sul cammino dell'addestramento che mi aiutò molto mi disse.... "ricordati che quando per misha sarà chiara la sua posizione all'interno del branco e quando capirà che è all'ultimo posto della scala gerarchica si rilasserà perchè non dovrà pensare a nulla, visto che è il capo branco che penserà a tutto per lei"

all'inizio, sbagliavo - in buona fede, ero io che davo dei segnali erronei al cane, piccolezze magari, ma nella mia voglia di trattarla come una persona la stavo rovinando... eh si...la consideravo davvero una persona e la trattavo come tale... quanti di noi hanno commesso questo errore?

quello che sto scrivendo non significa certo dover trattare a pesci in faccia il proprio compagno a 4 zampe, intendiamoci, anzi!!!!
sapete bene come ragiono e come vivo il mio cane, non cambierei mai... ma bastano piccole accortezze...
per alcuni di voi - ovviamente - quello che sto scrivendo risulterà banale, ma essendoci incappata io personalmente e avendo capito certe cose solo testandone i risultati vorrei che attraverso questi estratti e le nostre personali esperienze raccontate altri possano evitare in principio determinati atteggiamenti .....

tutto qua .....magari c'è qualcuno che leggendo i testi riportati decide di investire un po' di soldini nel costruirsi una biblioteca personale ....

quindi vi lascio ragionarci un po' su fino al prossimo spunto letterario sul quale dialogare insieme....
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Valentina & MISHA & ARES
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