Mah, talvolta sono meglio le tradizioni plurisecolari che certe correnti new-age.
Poveri cagnolini maltrattati, che non vengono adeguatamente ascoltati, per i quali non si scende a compromessi, che vengono feriti nella loro sensibilità... (proprio i clc poi

)
Il cane, specialmente il cucciolo, ricercando protezione e contatto fisico con il proprietario, è facilmente assimilabile ad un bambino; la totale dipendenza iniziale per il suo benessere fisico ed emozionale determina un senso di responsabilità che rafforza nell’uomo uno stretto legame affettivo. Tutto ciò può avere come conseguenza il fatto che l’animale venga trattato come un membro della famiglia e come tale allevato da proprietari-genitori.
Una gestione del cane di tipo totalmente ‘antropomorfo’ può determinare la comparsa di problemi comportamentali, tra cui frequenti sono quelli legati ad aggressività, indisciplina e disobbedienza, ansia da separazione, paure, stereotipie comportamentali.
I comportamenti problematici interferiscono troppo spesso con lo sviluppo di una relazione soddisfacente tra i proprietari e i loro cani, convergendo in conseguenze drastiche come l’abbandono, la cessione ad un canile o ad un gattile, o addirittura la soppressione. I disturbi comportamentali rappresentano infatti una tra le maggiori cause di interruzione del rapporto cane – uomo.