Quote:
Originally Posted by FraFairy
Quello a cui nessuno, neanche Arnaldo ha risposto, è se secondo i tanti sia giusto saturare il tutto continuando con la politica della consanguineità?
Seguendo questo modo di allevare ci si ritroverà con tutti i cani imparentati, anzi già lo sono, Scarfy è cugino, nipote, fratellastro, zio del 90% dei cani presenti in Italia, è logico?
Tutto ciò è corretta selezione?
Porta giovamento o solo il prospettarsi di un declino della razza, impoverimento del dna e eventuali malattie, come già si stà verificando, di future cucciolate?
|
Francesco, l'immissione di will nell'allevamento PDL mi pare sia già un cambiamento rispetto a scelte precedenti (e mi pare l'abbia rilevato anche navarre). Quindi ora ci sono molti più cani imparentati di qua che si aggiungono ad altri imparentati di là (è giusto per modo di dire ma penso si comprenda il senso).
Il punto è però un altro: la razza in sè è partita con non tantissimi soggetti (peccato che non funzioni più il calcolo della consanguineità sul DB altrimenti si potrebbe ben vedere la convergenza verso valori molto simili man mano che si aumenta il numero delle generazioni da tenere in considerazione) quindi gira e rigira molti cani "importanti" si ritrovano nella larga parte dei pedigree.
Questo mi pare sia un fatto lineare, oggettivo. Personalmente non sono un "topo da database" non sono cioè un esperto di genealogie e sinceramente non è una cosa che mi interessa molto. Rispetto chi si interessa ma per me ha soprattutto un interesse accademico.
Quando iniziai la mia avventura cinofila con gli alani, in un bel libro di una veterinaria, allevatrice e giudice, veniva appunto ricordato come fosse inutile andare alla strenua ricerca di pregi e difetti oltre la 4° generazione in quanto fortemente diluiti.
E' pur vero che allora conoscevo un po' di genealogie degli alani meglio di quanto io non conosca oggi quella dei clc, ma allora da neofita mi interessavo di tante cose che poi col tempo ho imparato a filtrare.
La forte e reiterata consanguineità può portare sicuramente a dei problemi alla lunga; non certo la DM visto che se c'è un gene responsabile si trasmette in maniera molto semplice e l'accoppiamento può essere tra fratelli piuttosto che illustrissimi sconosciuti ma quel che conta è solo la condizione dei due che si accoppiano.
Dunque visto che accenni ai problemi che stanno emegendo nella salute, potresti esemplificare? non è polemica, è che proprio non lo so, credimi. Non so quali problemi di salute abbia questa razza.
Cuore? occhi? ocd? denti? elevata percentuale di displasia (e vorrei sottolineare grave)? Epilessia?
Io sento ogni tanto di un problema in un soggetto e di un altro in altri soggetti; ma sono tutte cose sporadiche e fino a un anno fa circa non si parlava nemmeno di mielopatia. (che come già detto non c'entra con la consanguineità).
E' viceversa vero che usando consanguinetà in una o due generazioni non porta normalmente problemi ma viceversa può consolidare i pregi (e anche i difetti ovviamente).
Sono convinto che un livello di consanguineità serva, ma ora non ho certo tempo e voglia per esemplificare.
Alcuni anni fa quasi mi venne dato dell'untore per certi accoppiamenti che poi invece si sono rivelati azzeccati per carattere e salute (credimi non so certo se tutti hanno fatto le lastre, ma so che là dove sono state fatte possiamo essere soddisfatti).
La linea che seguo come principio è un tronco mio, un ceppo che sto portando avanti, su cui innestare periodicamente altri provenienti da fuori proprio per evitare di ritrovarmi solo con cani miei.
Non ho nemmeno mai preso in considerazione l'idea (tranne in principio per forza di cose) di prendere un cane dell'allevamento x, accoppiarlo con un cane dell'allevamento y e fare la cucciolata a nome mio. Potrebbe succedere, ma non credo proprio che così facendo seguirei la mia selezione. Non sarebbe un innesto ma un tronco diverso. E coi pochissimi cani che ho, io sono sostanzialmente come un "privato" che ha 3 o 4 cani a dir tanto.
(visto che si cita la Maya, probabilmente molti erano lì ad aspettare una cucciolata col mio affisso, ma non ci saranno mai cuccioli della vittoria alata figli di maya zlata palz nonostante io abbia desiderato fin da sempre vederla accoppiata con kun e di lì prendermi un cucciolo come ho fatto).
Per me una soddisfazione immensa è far venire al campo da me le persone a vedere quei 10-12 soggetti più o meno tutti di mia genealogia, che indipendentemente da ciò che sanno fare vuoi per età vuoi per frequenza del campo, sono tutti gestibili, hanno proprietari soddisfatti. Sono pure dei bei cani ma soprattutto hanno un carattere aperto, non ombroso, ti parlano con lingua diritta (perdonate questa simbologia fumettistica ma spero renda l'idea). A volte di tempra più dura ma mai durissima a volte meno ma generalmente di buona socialità.
Si è detto di kun e maya che hanno fatto bonitazione o cal senza preparazione. Diciamo tranquillamente che borek, fratello di bal, è stato recentemente provato da altro addestratore e figurante in campo da me e la reazione è sicuramente quella desiderata. Questo conferma che non sono casi ma che qualcosa c'è. eppure kun non dovrebbe esistere secondo opinioni da forum di qualche anno fa.
Tutto questo per me è la miglior pubblicità, non club forum, internet ecc.
E se penso al carattere dei primi soggetti che ho conosciuto, sono contento della strada che ho seguito.
Le critiche vanno benissime, ma a priori è davvero difficile poter sentenziare o addirittura mettere al bando un utilizzo di un cane. Indipendentemente dagli aspetti economici, ripeto che solo alla lunga si possono vedere dei risultati, mai di primo acchito.
Ti aspetto con la porchetta a brescia, il vino ce lo metto io