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Originally Posted by pisculli
Io scrivo semplici storie di vita, con un buon margine di credibilità.
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vedi,dalla fine degli anni 70,si dice che la lingua italiana,per colpa della tv che omologa il parlato,si sia un po "avvitato",ovvero che si parli un po troppo per stereotipi e frasi fatte,non la persona in sè,ma quanto quello che si finisce per comunicare
cosa vorrà poi dire"semplici storie di vita"?
eh mica così semplice definirlo,sai..
peraltro,di cose semplici,abbondiamo tutti,quelle non dico complicate ma almeno sofisticate,per motivi ovvi(son piu rare..)mi sembrano un pò piu ricercate...
e sostenere che tutti si debbano identificare in "semplici storie di vita",mi sembra un tantino forzoso
quanto al margine di credibilità,non è facendo ricognizioni "realistiche"in scala 1 a 1 che si fa qualcosa di per forza valido,sennò la letteratura sarebbe come la fotografia..invece è ben altro...
peraltro in letteratura c'è un moto che dice"le cose non devono per forza essere vere sulla pagina,al massimo verosimili..."
il significato,implicito,è che se scrivessimo tutti cose "credibili",non ci sarebbero imprevisti,probabilità ,inattesi,controsensi,evenienze grottesche etc etc che sarebbero poi il sale delle storie e quindi della letteratura...
sarebbe una gran noia se uno dovesse descrivere la vita di un impiegato "realistica" in un libro..la si deve reinventare per forza,con svariati colpi d'ala,sennò viene fuori solo un saggio sociologico,e di quelli,le università sono gia piene ..
scrivo sta roba non per tirarmela sulla teoria letteraria,ma per far capire che il 999 per mille di quei 450.000 che ogni anno mandano la loro opera alle case editrice,(e che non ottengono risposta...)queste riflessioni,non solo non le conoscono,ma forse non le immaginano neppure...e invece sarebbe un pò il caso che ne fossero al corrente,troppa troppa gente che dice
"ho una storia che è una figata pazzesca,non hai idea...!

se sotto i 30 anni,7 volte su 10 è la storia di uno che dalle marche va a far l'università a bologna..una novità,proprio....,se maschio l'autore ;o la storia di sua nonna,se femmina,l'autrice ,anche questa non una gran novità