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Old 21-05-2012, 12:04   #921
elisa
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Sai come sto facendo?
Lo dico, magari serve ad altri (sperando proprio di no ovviamente.. magari a qualcuno che ha perso un affetto importante.. ma che ne so, io riporto come sempre la mia esperienza che vale per me, non so poi se valga per altri).

Dopo un primo periodo di demenza altalenante (non mi rendevo conto forse) in cui scherzavo come nulla fosse su FB per poi gridare in solitudine, è seguito il necessario periodo di presa di coscienza profonda e lutto allo stato puro in cui non facevo altro che sfogare il mio dolore cercando sue foto, rivisitando luoghi visti insieme, annusando il suo bagnoschiuma, facendo video ricordo (almeno quelli tenuti privati e ci mancherebbe) sono arrivata a toccare il fondo e capire... che ora devo fare il contrario che non è dimenticare (mai!!!) ma evitare di rivedere amici comuni, luoghi che mi ricordino lui, e per quanto abbia offeso delle persone (purtroppo alcune in modo irreparabile e anche ingiusto perché ho attraversato un momento di rabbia che non sapevo di poter avere dentro di me, non così aggressiva, e ho mandato a quel paese i finti sorrisi e i momenti di silenzio per quieto vivere laddove trovavo un buonismo finto e arrogante al contempo.. i consigli di chi sotto i buoni intenti ti giudica e non ti vuole bene, ma me ne sono pentita.. quella è l'unica cosa che non rifarei, perché tante persone effettivamente lo fanno comunque con le migliori intenzioni e non si rendono conto di far male per cui non si meritavano alcune mie reazioni incredibili) dicevo per quanto abbia ferito qualcuno ho iniziato a evitare tutto quello che in questo momento mi fa male anche se altri pensano che mi farebbe bene (ci ho provato ma io poi stavo malissimo) e non posso permettermi diversamente, è un dolore TROPPO grande per pensare alla forma e alla cortesia ora, anche se l'educazione non andrebbe mai messa da parte e io l'ho fatto purtroppo.. e infatti sono stata tagliata definitivamente da alcune persone cui ho chiesto scusa più volte ma evidentemente non mi sbagliavo.. se non sanno perdonare chi obiettivamente ha sbagliato ma in un momento in cui sbagliare non è poi così difficile anzi.. allora non sanno amare (nel senso di compatire).

Al contempo ho iniziato a "studiare" facendomi aiutare le varie religioni e mi sono messa in testa che forse un giorno lo rivedrò davvero.. che sia vero o no poco importa, mi serve a sopravvivere a lui. Ne ho bisogno, punto.
Non ce l'avrei mai fatta se avessi escluso questa possibilità, e perché farlo? Escludere a priori una cosa così sarebbe stupido per me. Magari è stupido credere, non so, io non credo (ancora almeno) ma vivo con questa speranza e sono certa che sia il modo migliore per affrontare una cosa così devastante, almeno lo è per me. In pratica vivo il dopo come vivevo la sua malattia, senza mai perdere la speranza. E meglio di così non avrei potuto viverla perché ho apprezzato e gioito per ogni momento discreto e così ha fatto lui, fino alla fine, nonostante i momenti brutti, orrendi, che ci sono stati in mezzo, quelli per i quali gioire non è proprio possibile.
L'ultimo saluto era un saluto sorridente da parte di entrambi, quello del pomeriggio prima. Io poi son tornata e son rimasta con lui fino alla fine ma lui non poteva più vedermi, per cui il saluto era stato davvero l'ultimo. Sapevo che era l'ultimo, non so come ma lo sapevo, e mi sembrava di mentirgli e forse aveva anche lui questa sensazione, ma forse no, perché "ci vediamo domani tesoro" è ancora valido per me.
E per quanto sembri (e forse sia) stupido, una serie di coincidenze mi fanno sperare che non sia solo un'illusione.
Questo lo scrivo per chi non crede in niente e ha perso un affetto.. senza la pretesa di insegnare niente, io riporto solo la mia esperienza. Ci sono passata anche io nel non credere in niente ma il peso mi schiacciava completamente.
Poi magari cambierò idea, magari penserò che sarà stata tutta un'illusione (anche se dubito molto che qualcuno possa provarlo e quindi che arriverò ad escluderlo davvero), ma ora non potrei farne a meno, e poi fino a prova contaria.. non fosse altro perché la scienza ancora non spiega tantissime cose che però avvengono, si verificano.

E se la speranza di farcela sulla malattia si è rivelata un'illusione, ci ha comunque aiutato a viverla al meglio, e se siamo usciti sconfitti dal male.. dal punto di vista emotivo e spirituale, vivendola come abbiamo fatto, abbiamo vinto.

Last edited by elisa; 21-05-2012 at 12:59.
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