Quote:
Originally Posted by naiger
ciao Luca, esatto, dovrebbe essere il Club (inteso soprattutto come settore tecnico) a monitorare le scelte e soprattutto a indirizzare e "certificare" gli accoppiamenti idonei. Nel senso: ho una femmina, come faccio a sapere se puo' dare un contributo alla razza? con quale maschio sarebbe oppurtuno farla accoppiare?
ma hai visto su WD quante cucciolate fatte alla "carlona"?????
matteo
|
Matteo non me ne volere ma questo mi sembra troppo surreale e allo stesso tempo troppo semplicistico. Cmq so che tieni a questo argomento e te ne do merito.
La questione carattere non si può racchiudere in un pugno di accoppiamenti mirati e tanta buona volontà di alcuni privati (lodevole) , ma tocca ben altri aspetti dove i risultati arrivano solo dopo anni di selezione e non di “allevamento” ,sostanziale e notevole differenza! E su questo in gran parte siamo tutti d’accordo. Ma siamo d’accordo solo sul proliferare verbalmente ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il …..
Escludo che un comitato tecnico possa dare delle linee guida per accoppiamenti mirati soprattutto partendo dal presupposto che non abbiamo dati e le linee di sangue in Italia si contano su una mano! La scarsa variabilità genetica è ancor peggiore di una consanguineità alla 3 ° o 4° generazione soprattutto per questa razza che parte con un patrimonio genetico recente .In sostanza credo che si sia perso definitivamente il protocollo di Hartl (leggete il suo progetto per l’allevamento). Poi considera che da quando io sono in consiglio ho saputo di una sola richiesta di informazione in tal senso (consiglio per riprodurre) quindi l’interesse si può quantificare vicino allo zero! Questo credo sia dovuto alla scarsa considerazione che ognuno di voi ha verso questo club , come se lo stesso crescesse con le esperienze fatte a tavolino o come se il club fosse solo di proprietà del consiglio. Io lo ripeterò sempre, ognuno avrà il club che si merita. Ma vista questa latitanza di soci mi sento di affermare che qualcosa si stia facendo.
Non per ultimo ma solo per cronologia , il rapporto cane-uomo o cane-proprietario ricopre notevole rilevanza ma per quanto tu possa impegnarti non potrai mai portare un clc maschio adulto al parco come se avessi un Labrador . Del resto non lo posso fare nemmeno io con il mio Boxer di 4 anni.
L’indole del clc si avvicina al lupo proprio per questo si dice che questo cane è indocile del resto quando De Cillis ha scritto l’articolo su WD parlava proprio di “ addolcito dal pastore tedesco” voleva dire proprio questo e anche quando scriveva che questo non è un “cane”. Che sia un cane lo sa anche Lui se permettete ( cinologo e no cinofilo) ma le virgolette stavano proprio a voler dire quello che tu ci hai appena scritto. Il clc lo si può selezionare migliorando la sua convivenza con l’uomo ma non lo si potrà mai snaturare . Viceversa opterei per selezionare i proprietari e successivamente indottrinare quest’ultimi a non mettersi in conflitto con i loro cani . Questo bisogna spingere il ns scopo (sett. Addestramento) si basa proprio su questo ma la maggior parte di voi ha sempre in testa che noi vogliamo far mordere i cani e che pensiamo solo ai brevetti e tutte le altre menate …
Su questo il club deve poter indirizzare come dici tu ma sai benissimo che bisogna alzare le chiappe dal divano e avere un minimo di fiducia in chi sta cercando di mettere a disposizione di altri le proprie energie ,passione e anche professionalità, incominciando dal c. tecnico del club. Viceversa a me interessa sapere le opinioni di tutti ecco perché mi leggete sempre e quasi solo su questo argomento.
Su quante cucciolate ci sono su wd mi sono già espresso tempo a dietro ma rispetto agli altri anni noto qualcosa di interessante rispetto alle solite vetrine e questo credo sia un bene. Se ti riferisci alla quantità … bhè credo non si tratta più di pericolo di moda ma siamo al centro del vortice di questa “passerella” dove ci vede protagonisti incontrastati.