Ciao Laura
concordo pienamente con te sia per quanto riguarda i figli quando troppo spesso si sente dare la colpa alla società ed alle amicizie sbagliate se i ragazzetti diventano iene (ma porca miseria dove cavolo siamo noi quando i nostri figli scelgono i loro amici o cominciano a uscire da soli) che per quanto riguarda i cani.
Si è vero il CLC è una razza particolare ma, come per gli umani, per capirli occorre entrare nella loro testa e immaginare le cose con il loro punto di vista.
Anche io ho avuto qualche problema con Kiro come con la mia Rottw ma solo quando è arrivato lui, ho chiesto aiuto anche su questo Forum per capire.
Una volta capito il problema ho cercato di seguire il più possibile i vostri consigli da vecchie volpi e devo dire che oggi mi ritrovo con un CLC di quasi due anni che arriva al mio richiamo (magari non come una scheggia ma arriva) che non mi tira più al guinzaglio, che se incontra un maschio ingrifa il pelo ma al mio NO secco non cerca più di mangiarselo vivo.
Non frequento campi, anche se mi piacerebbe anche solo per la compagnia, e non dedico ore all'addestramento del peloso.
Però ho adottato il sistema della coerenza associata nemmeno a bocconcini ma a baci e coccole; cioè quello che è no è no sempre, fino lì puoi arrivare oltre non devi andare, quando ti comporti come devi io ti riempio di carezze e attenzioni.
Per ora funziona. C'è da dire che cerco di non abassare mai la guardia con lui, ma nemmeno con la rottw che dove la metti stà, pertanto guinzaglio quando si è in mezzo alla gente e recinzione alta come un fortino.
Secondo me è proprio vero: i cani come i figli vengono su come i padroni/genitori se li tirano su e con entrambi occorrerebbe non pretendere quello che non potrebbero mai darti.
Un salutone Fulvia e Kiro
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