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Non ho conosciuto Keye se non su WD eppure lo immaginavo proprio come descritto da Micaela.
Mi sono riguardata i bellissimi video fatti da Manu commossa come voi.
Queste cose non dovrebbero mai succedere, e come scritto da Sara (Sirka) rendono molto più angoscioso il rapporto con il proprio cane, queste persone non si rendono conto del male che fanno perché non sarebbero in grado di concepire un rapporto di amore con il proprio cane.. altrimenti sono sadiche.. a volte, immagino, entrambe le cose.
Ricordo una guardia forestale venuta in ufficio da me che sosteneva, parlando con una collega, che è normale, anche se illegale, mettere bocconi avvelenati, e che per i cacciatori - soprattutto finita la stagione di caccia, quando i loro cani non rischiano più - è molto utile, insomma anche se non lo diceva apertamente il senso era che "li capiva". E poi non va bene che i cani siano liberi, spaventano le persone (e la selvaggina..). Fortuna che mi è squillato il telefono e che non lo stavo servendo io perché mi stava venendo un pò male... e non sembrava molto triste nel raccontare che anche a lui era morto un cane in quel modo.
Sentire questa tolleranza verso un comportamento delinquente da parte di una guardia forestale quella volta è stato avvilente... e un pò spaventoso. E' vero che non è per niente facile beccarli, ma questo è un altro discorso.. del resto avevo letto se non sbaglio proprio su WD qualcuno che raccontava di aver visto guardie spargere bocconi, e l'ho sentito dire più volte... spero siano eccezioni.
MA il fatto è che non basta tenersi lontano dalle zone di caccia, non ci sono zone sicure. Succede nei parchi dove vige il divieto di caccia, succede addirittura al parchetto rionale a cani al guinzaglio. Basta un attimo, c'è a chi viene gettato nel cortile, a volte per insofferenza (e ovviamente crudeltà) a volte per puro sadismo, come quando un cucciolo di Terranova di 2 mesi di un conoscente fu stroncato da una polpetta buttata nel suo cortile. Arrivato a casa da 3 giorni, ucciso così.
Lui ha avuto il coraggio di comprarne un altro dopo una sola settimana, e ha fatto bene, io non ce l'avrei fatta... immagino che però non sia più riuscito a lasciarlo tranquillamente NEL SUO cortile. E non è l'unico che ho sentito ucciso in modo così assurdo nel proprio giardino. Un paio di anni fa un intero quartiere nella mia città era stato colpito da questa piaga, morti una decina di cani se non ricordo male. E anche nel mio quartiere anni fa è successo.
Non lo scrivo per fare terrorismo ma perché è inutile e sbagliato sentirsi in colpa se capita al proprio cane.. lo scrivo perché immagino che sia un sentimento che si prova in questi casi ma non ha senso perché davvero è questione di sfortuna.. sarebbe potuto capitare a chiunque.. e capita a molti purtroppo.
Sono esperienze devastanti e spero vivamente che Alessandro e Manu, certamente non subito, ma più avanti trovino la forza di prendere un altro clc.... non è giusto rinunciare alle proprie passioni. Anche se al posto loro, dopo un trauma simile, forse non troverei più il coraggio di lasciar libero per tre minuti il cane - cosa che quasi già faccio perché a forza di sentirne son diventata paranoica.. ma poi per assurdo, per non pensarci troppo, ad esempio li lascio liberi in cortile, sperando sia più sicuro, ma chi può dirlo, passa gente lungo la recinzione di continuo.. che ne so che non passi un pazzo, un bastardo, un delinquente.. Sono arrivata al punto di non desiderarlo più, il giardino (e piaceva soprattutto a me, i cani vedo che ne fanno tranquillamente a meno). Ma anche al guinzaglio, per quanto possa sembrare più sicuro, non li guardo in continuazione.. insomma si può vivere come in una campana di vetro forse, ma quanto ha senso? Stasera le ho portare a correre e avevo il flexi che lasciava libero il movimento e spesso erano dietro di me, avrebbero potuto ingoiare qualcosa.. museruola e guinzaglio? E vabbè, allora sopprimiamoli subito.. non so.
Sicuramente per Ale e Manu il solo pensiero di prendere un altro cane ora sembrerà inconcepibile, ma non significa - ovviamente - che non abbiano tutto il diritto di farlo, anche se oltre alla sofferenza che non li lascerà mai al ricordo del loro Keye e che almeno per i primi mesi sarà soffocante, oltre a tutto questo alla fine spesso in questi casi chi si sente in colpa, per assurdo, è proprio chi è stato così brutalmente mutilato.
Auguro con tutto il cuore a queste due persone che sono state avvelenate nel profondo di riuscire il più velocemente possibile a ripensare a quello che amavano come un figlio con meno dolore, a ricordarlo con dolcezza e con la consapevolezza di avergli regalato La miglior vita possibile, quella che un qualsiasi altro clc può solo sognarsi.
Last edited by elisa; 12-02-2011 at 00:01.
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