Toscana: uccisa una rara cicogna nera
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Comincia male la stagione venatoria. Una cicogna nera è stata abbattuta a colpi di fucile in una delle più belle e importanti zone umide toscane, nel padule di Fucecchio. Lo ha reso noto il Wwf sottolineando che «la prima giornata di caccia si è aperta sotto i peggiori auspici: c'è infatti il corollario di tutto quello che non dovrebbe accadere in un'attività che si vuole presentare come rispettosa e regolata». «Ci sono gli incidenti tra cacciatori - ha sottolineato il Wwf - come quello accaduto in provincia di Ascolti Piceno dove un uomo è stato raggiunto dai pallini partiti dal fucile del padre caduto a terra, le multe emesse per continue violazioni da parte delle guardie volontarie venatorie del Wwf, ci sono i Centri Recupero Animali Selvatici dell'associazione in piena attività con rapaci come gheppi, poiane ma anche aironi tutti feriti da armi da fuoco».
IL WWF - «Impossibile non riconoscere un esemplare di cicogna nera - ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf - Il tipo di volo, le dimensioni e i colori ne fanno una specie inconfondibile. Chi ha sparato contro questo animale, di cui restano solo circa 10 coppie nidificanti nel nostro paese e per questo considerato rarissimo, aveva tutta l'intenzione di abbatterla magari portandosi il trofeo in casa». «È un gesto - ha detto Pratesi - che sommato ai tanti simboleggia quanto la caccia in Italia sia un'attività incompatibile con la ricchezza di biodiversità del nostro paese, con la sicurezza e soprattutto con le norme europee che vietano rigorosamente di sparare a specie rare e per questo protette e impongono di tutelare anche quelle cacciabili. Inoltre la caccia in Italia viene ancora svolta in periodi delicatissimi per la riproduzione di molte specie animali come è accaduto con le preaperture decise in molte regioni e che per questo violano le stesse indicazioni Ue oggi anche legge dello Stato».
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