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| Nutrizione e salute Come alimentare un clc, informazioni sui mangimi, vaccinazioni, cosa fare in caso di malattia... |
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#1 | |
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Junior Member
Join Date: Sep 2005
Posts: 225
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Quote:
Io penso che in qualsiasi mangime di alta qualità si debbano trovare beta-carotene o Vitamina A semplicemente perché anch’ essi concorrono a realizzare un alimento completo e nutrizionalmente bilanciato. Il beta-carotene e la Vitamina A hanno un ruolo ed un’azione fisiologica ben precisa, in sintesi : un’azione protettiva delle mucose e degli epiteli in genere, e sinceramente, ho davvero moltissime perplessità sulla loro presunta facoltà di modificare il colore dell’occhio di un essere vivente come il cane, o dell’uomo, e penso che privare un mangime di questi elementi possa essere molto più pericoloso per la salute del cane che non un presunto effetto di tali sostanze sullo scurimento dell'occhio. In caso di insufficiente assunzione con la dieta di queste vitamine infatti si incorre in manifestazioni carenziali, alcune proprio a carico dell’occhio, ma non soltanto a carico dell’occhio, naturalmente. Per chi avesse voglia di leggere qualcosa in merito, seguono "alcune righe" sull'argomento "vitamina A e betacarotene" , più mirate sulla fisiologia umana, ma ampiamente trasponibili sulla fisiologia animale. La vitamina A si trova in natura in due forme principali: il retinolo (di origine animale) e i carotenoidi (di origine vegetali.). La vitamina A impedisce l'ossidazione della vit. C ed ha altre azioni antiossidanti. Il retinolo si trova in alcuni oli di fegato di pesce (es. merluzzo, tonno), nel fegato di mammiferi, nelle frattaglie, nel tuorlo d'uovo, in latte e latticini. I carotenoidi si trovano negli organismi vegetali, frutta, verdura di colore arancione e negli ortaggi di colore verde scuro (melone, pesche, albicocche, zucca, cachi, carote, spinaci, bieta, lattuga, etc.). Il betacarotene è una sostanza di origine vegetale, che nell'intestino si trasforma in due molecole di vitamina A ad opera due enzimi, è infatti un precursore della vitamina A e si trova in natura in molti prodotti tra cui la carote Tra gli alimenti che contengono carotenoidi, il più famoso è la carota, che dà il nome al gruppo. Il beta-carotene è molto abbondante nelle carote, ma è presente in concentrazione anche superiore, in certe verdure dal fogliame verde, come la bietola, gli spinaci e la verza. Il beta-carotene, è un antiossidante che combatte le sostanze cangerogene intrappolando le molecole pericolose che contribuiscono allo sviluppo di un processo maligno. Sembra che la famiglia dei carotenoidi lavori insieme, ciascuno a modo suo, per assicurare che tutte le cellule siano in salute. I risultati di molti studi suggeriscono che i tumori della vescica, della laringe, dell’esofago, dello stomaco, del colon/retto e della prostata traggano beneficio dall’assunzione di beta-carotene. Agisce contro i radicali liberi es. H2O2, H-, O2+. Il beta-carotene è necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei; aiuta a mantenere la cute sana; aiuta a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni; protegge contro gli agenti inquinanti (azione antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali liberi); contrasta la cecità notturna e la vista debole, ed è quindi fondamentale per una buona vista; e aiuta nella formazione di ossa e denti. Circa il 90% della vitamina A contenuta nell’organismo è immagazzinata nel fegato, con piccole quantità depositate nei tessuti grassi, nei polmoni, nei reni e nella retina degli occhi. In condizioni di stress, l’organismo utilizzerà questa riserva se non riceverà abbastanza vitamina A dalla dieta. E’ necessaria una adeguata assunzione di zinco per permettere l’utilizzo della vitamina A immagazzinata nel fegato. Il beta-carotene, ha gli stessi risultati della vitamina A e nessuno degli effetti collaterali. La vitamina A può essere tossica perché il corpo la accumula. L’overdose di vitamina A danneggia le stesse parti del corpo che soffrono in caso di carenza della vitamina. La tolleranza varia da individuo a individuo. La probabilità di intossicazione da vitamina A è alta solo quando la vitamina è di origine animale o proviene da derivati di vitamina A disponibili solo nei farmaci. Le verdure contengono la vitamina solo sotto forma di precursore o provitamina (beta-carotene) e questa sostanza non può trasformarsi abbastanza rapidamente da creare un’intossicazione. Gli occhi sono validi indicatori di carenza di vitamina A. Uno dei primi sintomi è la cecità notturna e l’incapacità degli occhi di adattarsi al buio. Un altro disturbo legato agli occhi è la xeroftalmia, nome collettivo che indica tutti i sintomi di carenza collegati agli occhi. Nella xerosi, la cornea (parte esterna dell’occhio) perde umidità, diventa asciutta e infiammata e l’acutezza visiva si riduce. Un altro grave sintomo è la cheratomalacia, che si manifesta con l’ammorbidimento o l’indebolimento dei tessuti e che può portare alla cecità totale. Last edited by delphine; 19-08-2007 at 14:19. |
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