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#11 |
Entità cinofila da web...
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La mia idea in merito l'ho già espressa in passato, mi pare.
Per quanto sia utopico, per me l'unica soluzione sarebbe l'obbligo di sterilizzazione di tutti i soggetti che non sono da riproduzione, e per me il soggetto da riproduzione non è necessariamente il cane dell'allevatore, che sia con affisso o no, o il cane con pedigree in mano al privato, ma il cane che è stato giudicato da chi di competenza come adatto alla riproduzione. Sarei anche d'accordo a consentire solo quelle cucciolate fatte da un allevatore "serio", il problema è che non è detto che l'allevatore serio sia quello con affisso, per lo meno non per quello che vuol dire ORA avere l'affisso. Al momento un allevatore ottiene l'affisso enci, se non erro, se ha due cagne da riproduzione e ha fatto almeno 2 cucciolatre. E allora? Non mi pare che questo sia un requisito che indica competenza o serietà. Per me l'affisso enci dovrebbe essere riconosciuto ad un allevatore che propone ad una commissione competente (magari formata da giudici della razza) una sua idea per un programma di selezione e si impegna a perseguirla. Questa stessa commissione dovrebbe giudicare di volta in volta le cucciolate proposte da questi allevatori "seri" e deliberare se siano da fare o no. Cuccioli nati da cucciolate non passate a giudizio non dovrebbero avere il pedigree e sarebbero da sterilizzare. Quindi pochi soggetti da riporduzione, soggetti che meritano, nelle mani di poche persone competenti. E non credo che questo seghi le gambe alla selezione, perchè sono del parere che il 90% delle cucciolate che si fanno oggi si potrebbero benissimo evitare dato che alla selezione della razza non contribuiscono per nulla. Altra regola utile sarebbe quella di costringere l'allevatore a riprendersi il cucciolo indietro, qualora l'acquirente decidesse di "mollarlo". Sono consapevole del fatto che spesso una persona non affidabile può fingere benissimo di essere il padrone ideale, ma non è così la maggior parte delle volte. Costringendo l'allvatore a riprendersi tutti i cani prodotti da lui e messi in adozione lo costringi a selezionare con attenzione il proprietario e a non fare cucciolate inutili a solo scopo commerciale. Utopia? In un paese come l'Italia, di sicuro... |
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