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#23 |
Junior Member
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Non credo che istituire un obbligo a carico dell'allevatore di riprendersi i cani cui purtroppo i proprietari potrebbero scegliere di rinunciare, gioverebbe davvero alla qualità della vita, e forse, nemmeno alla vita stessa di quei cani, semplicemente perché non credo sia possibile obbligare le persone ad "avere cuore o fare scelte con il cuore", se un cuore non ce l'hanno.
Le leggi ci sono e parimenti ci sono tanti modi per aggirarle, se davvero uno lo vuole e non si fa scrupoli a farlo. Ci sono tanti modi di far sparire un cane. Non ci vedo molti aspetti positivi nell'idea di costringere un allevatore a riprendersi forzosamente un cane cui i proprietari scelgono di rinunciare. Potrebbe riprenderselo e tenerlo, magari fino alla fine dei suoi giorni, chiuso in un box ed usarlo solo per farlo figliare o per fare da nutrice, ma credo che quel cane sarebbe ben più felice di trovare una vera famiglia capace di accoglierlo nella propria casa grazie a chi -facendosi mille scrupoli- si occupa delle adozioni dei cani in cerca di una nuova sistemazione come accade qui. Un allevatore senza cuore è pericoloso per la vita dei cani, perché qualsiasi scelta possa fare, di certo, non sarà per il bene dei cani, ma solo per poter continuare a fare i propri interessi, salvarsi la faccia, continuare il proprio commercio.
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http://fotografandolavitablog.blogsp...ai-potuto.html Il grande silenzio dei cani ci consola delle futili parole degli uomini. Chaumont Silence is the most perfect expression of scorn. G.B.Shaw Last edited by Darkness; 12-11-2009 at 01:59. |
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