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Originally Posted by ste
Sono assolutamente daccordo!Se abbiamo una teoria che può essere un aiuto importante ma non si può applicare per mancanza e/o imprecisione dei dati, non abbandoniamo la teoria, puntiamo sui dati!
Qualcuno ha idee su come si possa fare per muoversi in concreto?
ad es. coem incentivare le lastre?Se nn hai lastre niente pedigree?Funzionerebbe?Su chi si dovrebbe fare pressione?Sull'ENCI?COme?
Altro problema, tutti abbiamo sentito voci di cuccioli di provenienza incerta, ho letto un articolo su un sito per cacciatori dove si trattava dei controlli del DNA dei cani, su 3000 controlli "a campione"(qualunque cosa significhi in italia..) il 7,5% dei cani (225!!!!) non era figlio dei genitori dichiarati. invece tra i controlli esplicitamente richiesti per dubbio (dall'allevatore o dal proprietario credo) la percentuale si aggirava sul 50%..
Che si può fare?Favorevoli al test del DNA?Può essere importante come la lastra?
Ste&Tris
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mi raccontava un controllore di cucciolate tanto tempo fa, soprattutto coi cani da caccia, di come lui desse appuntamento a un orario e poi si presentasse molto in anticipo. Mi diceva infatti che ben più di una volta vedeva arrivare i cuccioli da chissà quale provenienza per farli controllare.
Con pochi cuccioli venivano fuori un bel po' di pedigree!
Dallo scorso anno a Brescia dicono che i controlli sono a campione. Da un lato magari è meglio perchè così il cucciolo non va via a 45 giorni ma aspetta, ma io temo che possa diventare la norma non controllarli come già avviene un po' ovunque. Da noi fino all'anno scorso controllavano sempre. Peccato se non sarà più così.
Poi pensiamo all'assurdità di fare il controllo del dna solo se in ritardo di iscrizione della cucciolata (dai 4 ai 12 mesi) come dire che prima si può fare i furbi?